Concorso Notai: Codacons diffida il Consiglio del Notariato

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SOSPENDERE PROVA ORALE E AMMETTERE TUTTI I CANDIDATI CON UNA NUOVA COMMISSIONE


AgenPress. Sullo scandalo che ha investito il concorso per notai, il Codacons ha inviato oggi una formale diffida al Consiglio Nazionale del Notariato e al Ministero della Giustizia allo scopo di tutelare tutti i soggetti che hanno sostenuto le prove scritte oggetto di contestazione.

Nello specifico il Codacons ritiene urgente arrivare alla sospensione delle prove orali per chi ha superato gli esami scritti, ammettendo in automatico all’orale tutti i candidati che hanno affrontato le prove del 2024, nominando al contempo una nuova commissione esaminatrice.

Si legge nella diffida dell’associazione: “Nel sistema dei concorsi pubblici, l’anonimato delle prove scritte costituisce un principio essenziale e indefettibile, espressione diretta degli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione, nonché dei canoni di imparzialità, buon andamento e parità di accesso ai pubblici uffici. Come costantemente affermato dalla giurisprudenza amministrativa, tale principio non assolve a una funzione meramente formale, ma rappresenta il cardine sostanziale della selezione meritocratica, volto a neutralizzare qualsiasi possibile interferenza soggettiva nella valutazione degli elaborati. Nel caso di specie, la notizia della formazione e circolazione di un documento contenente nominativi dei candidati, commenti personali, giudizi soggettivi e sistemi di classificazione non previsti dalla normativa concorsuale arriverebbe ad introdurre un elemento di opacità che appare difficilmente compatibile con i principi sopra richiamati. Un simile assetto procedimentale non consentirebbe di escludere che la valutazione degli elaborati sia stata influenzata, anche solo indirettamente, da fattori estranei al contenuto tecnico-giuridico delle prove.

Il concorso per notai rappresenta, per migliaia di candidati, l’esito di un percorso di studio lungo, selettivo e altamente professionalizzante. La fiducia riposta in tale procedura si fonda su un presupposto imprescindibile: che la valutazione degli elaborati avvenga nel rispetto rigoroso dell’anonimato, dell’imparzialità e dell’eguaglianza di trattamento. Quando anche uno solo di tali pilastri viene incrinato, la procedura non risulta semplicemente irregolare, ma perde la propria legittimazione sostanziale”.

Per tali motivi il Codacons ha formalmente diffidato il Consiglio Nazionale del Notariato a disporre con urgenza l’ammissione alle prove orali di tutti i candidati che hanno sostenuto le prove scritte: tale misura si impone alla luce del principio, costantemente affermato dalla giurisprudenza amministrativa, secondo cui, in presenza di dubbi seri e non manifestamente infondati sulla regolarità delle prove scritte, l’Amministrazione è tenuta ad adottare soluzioni cautelari e generalizzate idonee a preservare l’effettività della tutela e la parità di trattamento, senza che ciò comporti alcuna anticipazione di giudizi di merito né pregiudizio per l’interesse pubblico.

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