L’8 marzo nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica: il valore fondativo della partecipazione delle donne alla democrazia italiana

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In occasione dell’8 marzo, la Fondazione Insigniti OMRI propone una riflessione sui valori costituzionali e sulla partecipazione civica delle donne, nel contesto dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana


AgenPress. «Quest’anno l’8 marzo assume un significato particolarmente profondo», spiega Francesco Tagliente, presidente della Fondazione, «perché ci invita a ripercorrere il percorso che ha permesso alle donne di affermare i loro diritti e di contribuire alla costruzione della democrazia repubblicana».

A rafforzare questa riflessione, nei giorni scorsi Costantino Del Riccio, presidente del Comitato consultivo della Fondazione per la comunicazione istituzionale, ha pubblicato un articolo dal titolo “Dall’8 marzo al voto del 1946: le donne protagoniste della nascita della Repubblica”. Nel suo intervento, Del Riccio ripercorre il lungo cammino che portò all’introduzione del diritto di voto femminile e alla partecipazione delle donne alle elezioni amministrative del marzo 1946, evidenziando il ruolo decisivo che ebbero nell’orientare il processo di nascita della Repubblica e nell’elezione dell’Assemblea Costituente. La riflessione mette in luce come l’impegno delle prime elette, provenienti da diverse estrazioni sociali e politiche, sia stato fondamentale per consolidare i principi di uguaglianza e partecipazione su cui si fonda la nostra democrazia.

Uno dei passaggi più significativi di questo percorso storico si colloca nella stagione che accompagnò la nascita della Repubblica. Con il riconoscimento del diritto di voto alle donne nel 1945, l’Italia compì un passo decisivo verso l’allargamento della cittadinanza democratica. L’anno successivo, nel referendum istituzionale che segnò il passaggio alla Repubblica e nell’elezione dell’Assemblea Costituente, milioni di italiane poterono esercitare per la prima volta questo diritto, partecipando direttamente a una scelta destinata a orientare il futuro del Paese.

Quella partecipazione rappresentò un momento di alto valore civile e istituzionale. Per la prima volta nella storia nazionale le donne entrarono pienamente nella vita politica del Paese, contribuendo con il loro voto alla definizione dell’assetto istituzionale dello Stato e alla nascita del processo costituente che avrebbe condotto alla promulgazione della Costituzione repubblicana.

«Ricordare oggi quel passaggio significa riconoscere che la Repubblica italiana si fonda anche su questa conquista», aggiunge Tagliente. «L’estensione dei diritti politici, la partecipazione responsabile dei cittadini e il contributo delle donne alla vita pubblica hanno rafforzato la legittimazione democratica delle istituzioni nascenti».

Il contributo delle prime elette non si limitò al solo esercizio del voto. Le Costituenti, provenienti da esperienze politiche e sociali diverse, parteciparono attivamente alla stesura della Costituzione, intervenendo sugli articoli fondamentali riguardanti i diritti civili, la parità tra i sessi e l’accesso agli uffici pubblici. Tra gli interventi più significativi vi furono quelli per la tutela della donna lavoratrice, contribuendo alla formulazione dell’articolo 37, e l’emendamento all’articolo 51, che garantì pari accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive a uomini e donne, eliminando possibili limitazioni basate sul sesso.

«Celebrare l’8 marzo nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica significa riflettere sulle radici democratiche della nostra Repubblica e sui valori che ne hanno accompagnato la nascita», conclude il presidente della Fondazione. «Valori che continuano a rappresentare il fondamento della nostra convivenza civile e dell’identità repubblicana. La Fondazione, nel promuovere iniziative culturali e momenti di riflessione sulla storia e sui valori della Repubblica, considera la memoria di queste conquiste civili parte essenziale del proprio impegno istituzionale. Ricordare il contributo delle donne alla nascita della democrazia italiana significa infatti rafforzare la consapevolezza dei principi di uguaglianza, partecipazione e responsabilità civica sui quali si fonda la nostra Repubblica»

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