AgenPress. “Mi sto battendo per tenere il nucleo familiare unito. A mio avviso ci sono stati una serie di errori, in buona fede, ma adesso c’è la difficoltà delle istituzioni di tornare indietro. Esiste un tempo che precede la sottrazione dei minori dal nucleo familiare, un tempo prezioso che credo non sia stato utilizzato bene. Il servizio sociale è entrato in contrasto con la famiglia, che si è impaurita e irrigidita, anche perché hanno una cultura diversa”.
Così Tonino Cantelmi, professore, psichiatra e perito di parte della Famiglia nel Bosco, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“È una famiglia molto bella dal punto di vista dell’assetto valoriale: è contro lo spreco, sceglie per i propri bambini una forma di digital detox, non crede nel dio denaro, ma nella natura, nell’armonia. È una bella famiglia, seppur neorurale e con degli estremismi. Questa famiglia andava sicuramente accompagnata, ma bisognava entrarci in relazione e il servizio sociale non ha avuto la capacità di farlo, con un conflitto che si è risolto cortocircuitando tutto sulla pelle dei bambini”, ha proseguito il professore. “Di fatto sono loro che ci stanno rimettendo, sono stati prima sottratti al loro ambiente naturale, poi al padre e ora anche alla madre, creando un immenso dolore, un prezzo troppo alto da pagare”.
“L’immagine più buia è quella di venerdì alle 18.20, quando l’assistente sociale ha comunicato a Catherine che doveva andare via dalla casa famiglia, ottemperando all’ordinanza del tribunale. Erano presenti il CTU, i consulenti, gli avvocati, e tutti si chiedevano come avrebbero affrontato la notte i bambini e perché non fossero stati preavvisati. Uno dei bambini si aggrappava alla mamma con le unghie e con i denti. Questa non è freddezza istituzionale? È straziante”, ha concluso Cantelmi. “Noi diciamo che Catherine è ostile, ma la sua esperienza con le istituzioni è drammatica. Questi bambini sono in gamba, sono resilienti, ma questo è un trauma che gli rimarrà a vita. E ora hanno il terrore di essere separati tra loro. La politica in questo momento raccoglie l’indignazione popolare”.
