Gruppo INI: riabilitazione avanzata, presa in carico personalizzata e sostegno alle famiglie
AgenPress. In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, il Gruppo INI richiama l’attenzione sull’importanza di sviluppare percorsi riabilitativi sempre più evoluti, personalizzati e continuativi, alla luce di dati epidemiologici che confermano una crescente diffusione dei disturbi dello spettro autistico.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso l’Osservatorio Nazionale Autismo e il sistema di sorveglianza coordinato con le Regioni, in Italia si stima che 1 bambino su 77 tra i 7 e i 9 anni presenti un disturbo dello spettro autistico (dati 2023).
Il Ministero della Salute, nelle proprie linee di indirizzo e documenti ufficiali sull’autismo, colloca la prevalenza complessiva intorno a circa l’1% della popolazione, confermando come il disturbo interessi un numero significativo di persone lungo tutto l’arco della vita. Il fenomeno si inserisce inoltre in un contesto internazionale di progressivo aumento delle diagnosi come confermano anche di dati dei Centers for Disease Control and Prevention, attraverso l’Autism and Developmental Disabilities Monitoring (ADDM) Network.
Questi numeri evidenziano con chiarezza la necessità di strutturare risposte sanitarie e riabilitative sempre più efficaci, precoci e continuative. In questo scenario si inserisce l’impegno del Gruppo INI, che nei propri centri di riabilitazione sviluppa modelli di intervento fondati sull’integrazione tra competenze cliniche, neuropsicologiche ed educative. L’autismo richiede infatti interventi altamente qualificati e capaci di adattarsi nel tempo all’evoluzione della persona.
Nei centri INI, ogni bambino viene seguito attraverso un percorso costruito su misura, che tiene conto delle caratteristiche individuali, del momento evolutivo e dei bisogni specifici che emergono nelle diverse fasi della crescita. La presa in carico è dinamica e viene costantemente aggiornata per individuare le strategie più efficaci. “Ogni bambino con disturbo dello spettro autistico – afferma Maria Nicoletta Aliberti, Responsabile dei centri per l’età evolutiva del Gruppo INI/Villa Alba – ha una traiettoria unica, che va compresa e accompagnata nel tempo. Il nostro impegno è costruire, ogni giorno, percorsi riabilitativi realmente personalizzati, capaci di evolversi insieme al bambino e di sostenere concretamente le famiglie. Solo così possiamo parlare di qualità di vita: non come obiettivo astratto, ma come risultato tangibile del lavoro clinico, educativo e umano che portiamo avanti nei nostri centri.
Il nostro lavoro è questo: trasformare la complessità in progetti concreti di vita, dando ogni giorno risposte alle famiglie e restituendo qualità di vita, non solo cura.” Accanto al lavoro clinico, un ruolo centrale è svolto dal sostegno alle famiglie, considerate parte integrante del percorso riabilitativo. I centri INI affiancano i genitori con attività di supporto, orientamento e condivisione, contribuendo a creare continuità tra trattamento, vita quotidiana e contesto scolastico.
L’obiettivo è favorire non solo il miglioramento delle competenze funzionali, ma una concreta qualità di vita per il bambino e per l’intero nucleo familiare. Il 2 aprile rappresenta quindi non solo un momento di sensibilizzazione, ma un richiamo alla responsabilità concreta: investire in diagnosi precoce, percorsi riabilitativi efficaci e sostegno continuativo alle famiglie.
