IFO. Primo corso italiano di chirurgia toracica su pazienti sottoposti prima a chemio-immunoterapia e poi operati con tecniche robotiche

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AgenPress. Si è tenuto presso l’IFO di Roma il corso Boots on the Ground – Uniportal 360° after Induction Chemo-Immuno: un evento formativo di assoluto rilievo nel panorama della chirurgia toracica italiana, con una caratteristica unica nel suo genere.

Il corso ha rappresentato il primo evento in diretta in Italia dedicato esclusivamente a interventi su pazienti trattati con chemio-immunoterapia neoadiuvante e successivamente operati con approcci mininvasivi monoportali — sia toracoscopici che robotici. Questa tipologia di pazienti costituisce un sottogruppo clinicamente complesso: le aderenze tissutali, le modificazioni anatomiche post-trattamento e la fragilità biologica rendono il gesto chirurgico estremamente impegnativo, tanto da essere ancora spesso affrontato con tecnica open.

“Operare in diretta su questi pazienti con un solo accesso chirurgico significa portare la formazione dove la sfida è più vera” ha sottolineato Edoardo Mercadante, Direttore del corso e della Chirurgia Toracica dell’IRE.

Nel corso dei due giorni, Mercadante e la sua équipe hanno eseguito interventi di lobectomia polmonare in diretta, alternando la tecnica toracoscopica monoportale con quella robotica monoportale sulle piattaforme Da Vinci Xi e Da Vinci SP. Tutte le fasi operatorie — dalla preparazione al gesto chirurgico fino alla gestione intraoperatoria delle criticità — sono state trasmesse in streaming ai 40 discenti collegati da tutta Italia.

Il corpo docente ha visto la partecipazione di sei tra i massimi esperti italiani di chirurgia robotica e mini-invasiva toracica, che hanno contribuito all’analisi critica degli interventi, alla discussione dei casi clinici e alla condivisione di strategie tecniche e organizzative. I partecipanti hanno potuto seguire ogni fase in tempo reale, con la possibilità di interagire durante le sessioni.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di crescita culturale e tecnica che orienta la chirurgia toracica italiana verso approcci mini-invasivi avanzati, anche nei casi tradizionalmente riservati alla chirurgia open. La formazione sul campo — vissuta direttamente in sala operatoria — resta uno strumento insostituibile per la trasmissione di competenze che nessun simulatore o video preregistrato può replicare pienamente.

“Come polo nazionale di riferimento per la chirurgia oncologica robotica e mini-invasiva e come polo di ricerca, – ha dichiarato Livio De Angelis, Direttore Generale IFO – è fisiologico creare piattaforme di lavoro che mirino a formare i chirurghi affinché padroneggino le diverse tecniche e tecnologie di ultima generazione per prestazioni sempre più efficaci e personalizzate.”

Vale la pena ricordare che diversi studi internazionali, coordinati da Federico Cappuzzo Direttore dell’Oncologia Medica 2 dell’Istituto Regina Elena, hanno dimostrato il ruolo strategico della chemioimmunoterapia neoadiuvante nel rendere operabili pazienti in stadio III inizialmente considerati non candidabili all’intervento chirurgico o in condizione borderline.

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