AgenPress. I mediatori pakistani si aspettano una proposta di pace rivista da parte dell’Iran, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha respinto la versione precedente. Secondo alcune fonti, una risposta potrebbe arrivare entro oggi.
Trump ha affermato che nessuno, a parte lui e una manciata di altre persone, conosce lo stato dei colloqui con l’Iran, suggerendo che i negoziati stiano procedendo nonostante l’apparenza pubblica di una situazione di stallo, pur riconoscendo l’incertezza sulla leadership iraniana.
Il presidente ha dichiarato che i negoziati si stanno svolgendo “telefonicamente” e che la sua risposta a qualsiasi proposta dell’Iran dipenderà da quanto quest’ultimo si spingerà oltre nel limitare il proprio programma nucleare. La proposta iraniana, precedentemente respinta, prevedeva prima l’apertura dello Stretto di Hormuz e solo in seguito la questione nucleare.
Trump ha criticato gli sforzi del Congresso volti a limitare i suoi poteri di guerra, l’ultimo dei quali è stato respinto giovedì dal Senato. Una legge post-guerra del Vietnam prevedeva un termine di 60 giorni per l’uso della forza militare senza l’autorizzazione del Congresso, ma c’è disaccordo in seno al Congresso sulla scadenza.
