USPP: “Rebibbia: fuoco e fiamme”. “Non è più un carcere, ma un campo di battaglia”

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AgenPress. Scene di estrema tensione e violenza si sono verificate nella giornata odierna presso il Reparto G12 del N.C. di Rebibbia, dove si è consumato un episodio che solleva forti preoccupazioni sulla sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.

Secondo quanto ricostruito, un gruppo di detenuti ha dato origine a una rivolta organizzata, appiccando un incendio nel corridoio della Sezione C.

Materassi e coperte sono stati utilizzati per creare una vera e propria barriera di fuoco, mentre i cancelli d’accesso venivano bloccati con lenzuola annodate, nel tentativo deliberato di ostacolare i soccorsi e impedire qualsiasi intervento tempestivo.

Una situazione estremamente critica, aggravata dalla presenza di fumi tossici e dal concreto rischio per l’incolumità di detenuti e operatori. Solo grazie alla prontezza, al sangue freddo e all’elevata professionalità del personale di Polizia Penitenziaria in servizio si è riusciti a evitare conseguenze ben più gravi, mettendo in sicurezza l’intera popolazione detenuta nonostante le condizioni proibitive e l’aggressività della rivolta.

“Assistiamo a un cambiamento preoccupante nel comportamento della popolazione detenuta, sempre più riluttante al rispetto delle regole. È necessario ripensare le modalità di gestione”, dichiara il Segretario regionale USPP del Lazio, Giovanni Passaro. “Occorre individuare nuove strutture, anche in territori come la Sardegna, per garantire l’allontanamento dei soggetti più facinorosi, applicare rigorosamente il regolamento penitenziario e impiegare personale altamente specializzato. Solo così si può ristabilire l’autorevolezza dello Stato”.

Sulla stessa linea il Presidente Nazionale USPP, Giuseppe Moretti, che aggiunge: “In uno Stato di diritto è imprescindibile garantire la tutela della Polizia Penitenziaria. Gli operatori devono poter lavorare in condizioni di sicurezza, senza essere esposti quotidianamente a rischi così elevati”.

L’episodio odierno riaccende il dibattito sulla gestione delle carceri italiane e sulla necessità di interventi strutturali e organizzativi urgenti per garantire sicurezza, legalità e dignità all’interno degli istituti.

L’USPP esprime, infine, piena solidarietà e vicinanza alla Polizia Penitenziaria del Reparto di Rebibbia, nonché soddisfazione per le modalità operative adottate dal personale, che ha saputo fronteggiare l’emergenza con estrema professionalità, coraggio e senso del dovere.

 

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