Giornata Mondiale del Tumore Ovarico: Acto Italia presenta il “Sintometro” del tumore ovarico

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Uno strumento semplice per non ignorare i sintomi “silenziosi”. ACTO Italia: “Diagnosi tardive nel 70% dei casi, servono consapevolezza e accesso rapido ai centri esperti”


AgenPress. Aiutare le donne a riconoscere per tempo i segnali del tumore ovarico, uno dei tumori più difficili da individuare precocemente: con questo obiettivo ACTO Italia, in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico dell’8 maggio,  presenta il Sintometro del tumore ovarico, uno strumento pratico di auto-osservazione che supporta le donne nel monitorare i sintomi e capire quando rivolgersi al medico. Il sintometro è scaricabile dal sito Acto Italia e verrà distribuito in formato cartaceo a partire da venerdì 8 maggio, in tutti gli eventi ACTO nazionali e regionali dedicati a questa ricorrenza, primo fra tutti il flash mob che si terrà proprio l’8 maggio in Piazza del Popolo a Roma a partire dalle 15.00 nell’ambito della Campagna “Insieme di Insiemi”.

Come dichiara la Presidente di Acto Italia, Ilaria Bellet,: “Il tumore ovarico arriva silenziosamente e per questo è fondamentale imparare ad ascoltare il proprio corpo. Riconoscere i segnali è il primo passo per aumentare le possibilità di diagnosi precoce e cura.”

Il tumore ovarico è noto per la sua natura “silenziosa”: i sintomi sono spesso vaghi e facilmente confondibili con disturbi comuni. È anche per questo che circa il 70% delle diagnosi avviene in fase avanzata con una sopravvivenza a 5 anni del 43%.

Il Sintometro, sviluppato da ACTO Italia, non è uno strumento diagnostico ma un supporto concreto per le donne: aiuta a osservare nel tempo segnali come gonfiore addominale persistente, senso di sazietà precoce, dolore pelvico o addominale, bisogno frequente di urinare e aumento della circonferenza della vita.

Il punto chiave non è l’intensità dei sintomi, ma la loro persistenza: se sono nuovi, frequenti e durano per più di tre settimane, è importante non aspettare e parlarne con il medico.

Ma la diagnosi precoce, da sola, non basta. In Italia resta forte il problema delle disuguaglianze nell’accesso alle cure migliori.

Una donna con tumore ovarico oggi non ha ancora le stesse possibilità di cura ovunque” – sottolinea Bellet – “Il percorso cambia troppo in base alla regione e al centro in cui arriva. Troppo spesso non si accede subito a strutture specializzate, e questo può incidere in modo determinante sugli esiti.”

Secondo i dati della ricerca di ACTO Italia Cambiamo Rotta, solo il 27% delle pazienti sceglie il centro di cura in base alla specializzazione in ginecologia oncologica: un elemento cruciale per la qualità e l’efficacia delle cure.

Per ACTO Italia, quindi, la sfida è duplice: aumentare la consapevolezza sui sintomi e garantire un accesso più rapido ai centri di riferimento.

Le pazienti chiedono una cosa semplice: equità – conclude Bellet –. Più informazione, diagnosi più tempestive e la possibilità di arrivare subito nei centri giusti. Il Sintometro è un primo passo per non perdere tempo.”

Con questo strumento, ACTO Italia rafforza il proprio impegno nell’informazione e nel supporto alle donne, affinché nessuna si trovi sola di fronte a un tumore ancora troppo spesso difficile da riconoscere in tempo.

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