AgenPress. “Ieri sera Taranto ha avuto finalmente l’opportunità di mostrare all’Italia e all’Europa un volto diverso da quello al quale, troppo spesso, è stata associata negli ultimi anni”.
È questo il messaggio del Segretario Generale dell’UGL Taranto, Alessandro Calabrese, che ieri sera ha partecipato alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
“È stata una serata importante non soltanto per lo sport ma soprattutto per la nostra città. Per troppo tempo, quando Taranto è stata raccontata fuori dai nostri confini, è stata quasi esclusivamente associata all’industria, alle difficoltà ambientali e alle tante emergenze che il nostro territorio ha dovuto e continua ad affrontare. Ieri, invece, Taranto ha mostrato all’Italia e all’Europa un altro volto, quello di una città bella, capace di accogliere, di organizzare, di emozionare e di essere protagonista attraverso lo sport, la cultura e le proprie straordinarie potenzialità”.
Il Segretario non dimentica però le difficoltà che hanno accompagnato il percorso verso l’appuntamento sportivo. “Non dobbiamo dimenticare le difficoltà e i ritardi che hanno caratterizzato la preparazione di questo grande evento, tanto da rendere necessario l’intervento del Governo attraverso la nomina di un Commissario, Massimo Ferrarese. A lui vanno principalmente i nostri ringraziamenti per aver portato avanti una realizzazione certamente complessa e per aver consentito a Taranto di arrivare a questo importante appuntamento.”
Una serata che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata anche da contestazioni e fischi. “Le contestazioni fanno parte del diritto di ciascuno di esprimere liberamente il proprio pensiero e il proprio dissenso e non spetta certamente a noi giudicarle, credo però che ieri sera dovessimo ricordarci soprattutto di una cosa, Taranto era sotto gli occhi dell’Italia e dell’Europa”. Al di là delle appartenenze politiche e delle opinioni personali – prosegue il Segretario Generale – il rispetto per le istituzioni e per il ruolo che esse rappresentano deve rimanere un valore, si può essere d’accordo o meno con un Governo e con le sue scelte ma ieri sera l’occasione era più grande della politica, per mostrare un’altra Taranto”.
Ed è proprio sul futuro della città che l’UGL pone l’attenzione.
“Quando il 3 settembre si spegneranno i riflettori sui Giochi del Mediterraneo, non dovremo permettere che si spenga anche l’attenzione sulla nostra città, anzi, dovremo fare esattamente il contrario. Istituzioni, forze sociali, associazioni, mondo dello sport e cittadini dovranno unirsi e collaborare affinché tutto ciò che è stato costruito, riqualificato e migliorato non venga abbandonato o, peggio ancora, lasciato diventare nel tempo l’ennesima occasione sprecata. La vera sfida comincia proprio quel giorno”.
Secondo l’UGL, infatti, la vera eredità dei Giochi dovrà essere rappresentata dalla capacità di utilizzare nel tempo ciò che è stato realizzato.
“Le strutture sportive, gli impianti riqualificati e tutto ciò che è stato realizzato devono diventare un’eredità concreta e duratura per Taranto, da gestire con attenzione, trasparenza e lungimiranza. Soprattutto, devono essere messi a disposizione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, affinché possano avere luoghi adeguati dove praticare sport, crescere, confrontarsi e costruire il proprio futuro. I Giochi del Mediterraneo devono lasciare qualcosa che vada ben oltre le medaglie e le cerimonie, devono lasciare opportunità, strutture, sport e futuro, perché Taranto non può più permettersi di perdere ciò che conquista.
Il segretario Calabrese propone anche un diverso utilizzo delle strutture non solo in ambito privato.
Un altro aspetto che ritengo importantissimo sarebbe quello di valutare concretamente la possibilità di mettere queste strutture a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado, conoscendone le carenze attuali. Dovremmo iniziare a costruire una nuova forma mentis per i nostri ragazzi sin da piccoli, dando loro la possibilità di praticare attività fisica e sportiva nel migliore dei modi ed in strutture adeguate. Investire nello sport attraverso la scuola significa investire nella salute, nella formazione, nella socialità e nella crescita dei nostri ragazzi, offrendo loro opportunità che oggi non sempre sono accessibili a tutti.
Il messaggio finale è rivolto a tutta la comunità tarantina.
“I Giochi passeranno. I riflettori si spegneranno. Le delegazioni torneranno nei loro Paesi ma Taranto resterà”. Dobbiamo essere tutti consapevoli della responsabilità che abbiamo davanti, insieme dobbiamo fare in modo che ciò che questi Giochi avranno portato alla nostra città rimanga a Taranto e, soprattutto, rimanga ai nostri giovani”.
“Ieri abbiamo mostrato all’Europa una Taranto diversa, dal 3 settembre dovremo dimostrare di essere capaci di costruire su quella Taranto, perché Taranto merita di essere conosciuta anche per ciò che è capace di diventare”.
“Se tutto questo patrimonio verrà utilizzato nel migliore dei modi, con una gestione attenta e lungimirante, i benefici per Taranto potranno essere molto più ampi di quelli legati esclusivamente allo sport, potrà rappresentare un’opportunità concreta favorendo la pratica sportiva e la crescita personale, ma anche generare nuove opportunità occupazionali, attraverso lo sviluppo delle attività sportive, degli eventi, del turismo e dell’indotto”.
