Trump ha aperto le porte della Casa Bianca alla coppia presidenziale cinese con una cerimonia di grande solennità

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Tappeto rosso, militari in alta uniforme e il sorvolo dei B-2 e degli F-22 Raptor. La Casa Bianca accoglie Xi Jinping e la consorte Peng Liyuan con una cerimonia di Stato solenne, mentre Trump sottolinea il rapporto personale costruito negli anni. Dietro il protocollo, però, restano profonde divergenze tra Washington e Pechino.


AgenPress. Washington ha aperto le porte della Casa Bianca alla coppia presidenziale cinese con una cerimonia di benvenuto di grande solennità. Donald Trump e la first lady Melania hanno accolto Xi Jinping e la consorte Peng Liyuan in un’atmosfera studiata nei minimi dettagli, tra tappeto rosso, militari dei diversi corpi delle forze armate statunitensi in alta uniforme e il passaggio nei cieli di B-2 e F-22 Raptor.

Un apparato cerimoniale imponente, scelto per accompagnare una visita di Stato destinata a mettere in evidenza, almeno sul piano pubblico, la volontà di mantenere aperto il dialogo tra le due principali potenze mondiali.

Nel Grand Foyer della Casa Bianca, Trump e Xi hanno pronunciato discorsi improntati al rapporto personale e all’amicizia maturata nel corso degli anni. Un linguaggio distensivo che accompagna una relazione bilaterale nella quale continuano però a pesare divergenze profonde.

«Dobbiamo coesistere», è il messaggio che fa da sfondo all’incontro tra i due leader. Una formula che richiama la necessità di trovare un terreno di confronto tra Washington e Pechino, nonostante le differenze che attraversano i rapporti tra Stati Uniti e Cina.

Trump ha insistito sul legame personale instaurato con Xi, presentandolo come uno degli elementi sui quali costruire il dialogo. Il presidente cinese, dal canto suo, ha partecipato a una cerimonia che ha avuto tutti i tratti distintivi di una visita di Stato di massimo livello.

La scenografia scelta dalla Casa Bianca ha avuto un ruolo centrale. Il tappeto rosso, le uniformi delle forze armate e il sorvolo dei sofisticati velivoli militari americani hanno conferito all’accoglienza un carattere particolarmente solenne.

La presenza dei B-2 e degli F-22 Raptor ha aggiunto alla cerimonia anche una forte componente simbolica: da una parte l’omaggio riservato a un capo di Stato in visita, dall’altra la rappresentazione della potenza militare statunitense.

L’immagine restituita dall’incontro è dunque quella di due leader impegnati a valorizzare il dialogo e il rapporto personale, pur in un contesto segnato da questioni strategiche e da interessi spesso divergenti.

La cordialità esibita davanti alle telecamere non cancella le differenze che caratterizzano le relazioni tra Washington e Pechino. La visita assume così un duplice significato: da un lato la volontà di mostrare rispetto e apertura al confronto, dall’altro la consapevolezza della complessità del rapporto tra Stati Uniti e Cina.

Il tappeto rosso e il protocollo solenne fanno da cornice a un messaggio politico essenziale: le due potenze possono avere interessi contrapposti, ma il dialogo resta uno strumento necessario per gestire una relazione dalla quale dipendono importanti equilibri internazionali.

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