Oltre l’immagine: le eccellenze dei territori come leva di benessere e sviluppo

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Fondazione Insigniti OMRI: Conoscere direttamente un territorio significa andare oltre le rappresentazioni parziali che spesso ne restituiscono soltanto le criticità. Un viaggio può diventare così un’occasione per scoprire persone, competenze, imprese, patrimoni e nuove opportunità


AgenPress. A volte un viaggio non finisce quando si torna a casa. Può continuare nei racconti, nella curiosità di chi ascolta e, qualche tempo dopo, trasformarsi in un nuovo viaggio.

È accaduto tra Brescia e Taranto. Un viaggio nato quasi per caso, da un racconto fatto al ritorno a Brescia. Ora, dal 24 al 28 settembre, una delegazione del Rotary Valle Sabbia arriva a Taranto per conoscere da vicino un territorio che vuole essere raccontato oltre le sue criticità.

Tutto è cominciato nell’ottobre dello scorso anno, quando il Commendatore Nicola Bianco Speroni, Presidente del Comitato provinciale di Brescia della Fondazione Insigniti OMRI, venne a Taranto per partecipare alle iniziative organizzate per celebrare il secondo anniversario della Fondazione.

A Taranto incontrò persone, istituzioni e realtà produttive. Conobbe luoghi e competenze che non si esaurivano nell’immagine della città consegnata ogni giorno alle cronache. Tornato a Brescia, cominciò a raccontare ciò che aveva visto agli amici e ai colleghi imprenditori, molti dei quali fanno parte del Rotary Valle Sabbia.

I racconti hanno fatto nascere una domanda: com’è davvero Taranto, oltre l’immagine che ne arriva da lontano?

La risposta, per alcuni imprenditori bresciani, è stata semplice: andare a vederla. Così, il 24 settembre, una delegazione di circa trenta imprenditori e rappresentanti del mondo professionale bresciano, espressione del Rotary Valle Sabbia, è arrivata a Taranto per conoscere direttamente il territorio e incontrare alcune delle sue realtà più significative.

Non sono arrivati però soltanto per visitare Taranto. Il programma è stato costruito per far conoscere le diverse anime del territorio: le istituzioni e le imprese, la Marina Militare e la cultura, il mare e l’agricoltura, le tradizioni e le nuove competenze, la ricerca e il turismo.

A trasformare quella curiosità in un programma concreto è stato il Comitato provinciale di Taranto della Fondazione Insigniti OMRI, che ha organizzato cinque giornate di incontri e visite sul territorio.

Il programma non nasconde le difficoltà che da anni segnano l’immagine di Taranto. Le affianca, però, alla conoscenza di ciò che il territorio esprime ogni giorno: persone, competenze, imprese, istituzioni, patrimoni e nuove opportunità.

Un programma costruito per conoscere Taranto

A costruire l’itinerario sono stati il vicepresidente del Comitato provinciale di Taranto Antonio Nunzio Melpignano, Presidente del Marina Resort Molo Sant’Eligio, e il vicepresidente Tommaso Cacciapaglia, con il coordinamento del Presidente del Comitato, Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci.

«Abbiamo cercato di costruire non semplicemente un programma di visite, ma un’esperienza capace di far conoscere Taranto nella sua complessità. Volevamo che gli ospiti potessero incontrare la città attraverso il mare, la Marina Militare, l’archeologia, la cultura, l’artigianato, l’agricoltura, l’enogastronomia, la ricerca, il turismo e le realtà produttive. Taranto non è una sola cosa e non può essere conosciuta guardandola da una sola prospettiva», spiega Antonio Nunzio Melpignano.

La prima tappa è stata la Prefettura, dove il Prefetto di Taranto Ernesto Liguori ha ricevuto la delegazione accompagnata dal Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione. Un incontro istituzionale, ma anche un momento di confronto tra due territori e due identità locali. Nel corso dell’incontro c’è stato anche un momento dedicato al Canto degli Italiani e alla Costituzione, con la lettura di quattro articoli nei dialetti tarantino e bresciano.

A dare voce alla versione tarantina è stato il Cavaliere Vincenzo Risolvo, studioso delle lingue e delle espressioni dialettali del territorio; per il bresciano è intervenuto Fausto Cassetti, già Sindaco di Odolo, in Valle Sabbia, territorio storicamente legato alla produzione siderurgica bresciana.

L’idea è nata da una suggestione del Prefetto Francesco Tagliente, ispirata al volume La Costituzione tradotta nelle lingue e nei dialetti regionali italiani, ideato e curato dal professor Vito Tenore, Presidente di Sezione della Corte dei conti e membro della Fondazione. Sono stati letti gli articoli 5, 9, 11 e 12, in un percorso che unisce unità della Repubblica, cultura e memoria, principio della pace e Tricolore.

E proprio il Canto degli Italiani è stato il filo conduttore di questo momento, nel quadro dell’impegno della Fondazione per il riconoscimento della sua dignità costituzionale attraverso il disegno di legge costituzionale AS 1901.

Dalla Prefettura il programma è entrato nel cuore della città. La delegazione ha visitato la Città antica e ha conosciuto anche il rapporto di Taranto con i suoi due mari.

La serata si è conclusa con un momento conviviale al Ristorante Moletto, affacciato sul porto turistico del Molo Sant’Eligio, nel cuore della città vecchia di Taranto.

Questa mattina la delegazione, accompagnata dai rappresentanti del Comitato provinciale e della Fondazione, visiterà le strutture della Marina Militare. Il programma prevede la visita all’Arsenale Militare Marittimo, al Comando delle Forze Subacquee, a un sottomarino di nuova generazione e a un’unità navale della Flotta della Seconda Divisione Navale.

Nel pomeriggio lo sguardo si sposterà verso Grottaglie e il suo aeroporto militare, in una prospettiva che unisce difesa, tecnologia e futuro, per poi entrare nel cuore della tradizione ceramica della città.

Il sabato sarà invece dedicato alla storia e alla cultura, con la visita al MArTa, una delle più importanti raccolte archeologiche dedicate alla Magna Grecia, e al Castello Aragonese.

Poi il vino, con Manduria e il Primitivo

E ancora il mare, con l’escursione in catamarano per conoscere l’ecosistema del Golfo e osservare i delfini nel loro ambiente naturale. Infine, prima del rientro, le Grotte di Castellana.

Dalla conoscenza alla relazione

«Quando un imprenditore visita un territorio, incontra le persone che lo vivono, entra nelle sue realtà produttive e comprende le competenze che vi sono presenti, può nascere una conoscenza diversa. E dalla conoscenza possono nascere relazioni». Con queste parole il vicepresidente Tommaso Cacciapaglia sintetizza l’obiettivo dell’iniziativa: creare le condizioni perché l’incontro diretto possa andare oltre la visita e diventare una relazione.

È anche il senso del confronto tra Brescia e Taranto. Due territori nei quali la siderurgia ha avuto e continua ad avere un peso importante, ma che esprimono patrimoni, competenze, professionalità e vocazioni differenti.

«Entrambe le realtà territoriali mettono sul tavolo ciò che sono: competenze, imprese, professionalità, patrimoni culturali, esperienze, relazioni», sottolinea l’Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci, Presidente del Comitato provinciale di Taranto della Fondazione.

Il programma terminerà il 28 settembre

Ora sarà l’incontro diretto a dire se da questa visita nasceranno nuove relazioni. Perché una città può essere raccontata in molti modi. Ma il modo più efficace, qualche volta, è permettere a qualcuno di venire a conoscerla di persona.

 

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