Il Garante nazionale pubblica i dati sulle operazioni di rimpatrio forzato monitorate

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AgenPress. Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) ha presentato i dati aggiornati sulle attività di monitoraggio svolte nell’ambito del progetto “Rimpatri forzati e tutela dei diritti” – FAMI 2021-2027, cofinanziato dall’Unione europea e dal ministero dell’Interno.

Tra il 28 settembre 2024 e il 30 settembre 2026 sono state monitorate 94 operazioni di rimpatrio forzato, che hanno coinvolto 1200 cittadini stranieri. Di queste, 41 operazioni sono state monitorate in presenza, per un totale di 1105 persone. Altre 53 operazioni, relative a 95 persone, sono state esaminate attraverso monitoraggi “desk” basati sull’analisi della documentazione.

Rispetto al precedente aggiornamento, al 30 giugno 2026, il numero complessivo delle operazioni monitorate è aumentato del 64,9%. Le principali destinazioni dei voli monitorati sono state l’Egitto, con 530 persone rimpatriate e la Nigeria, con 403 persone rimpatriate.

Il Garante ha segnalato l’opportunità della presenza di mediatori culturali nelle operazioni di rimpatrio forzato. I monitoraggi desk hanno riguardato specifici profili di attenzione, tra cui minore età, condizioni di salute, gravidanza, domanda di asilo, principio di non respingimento e legami familiari.

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