A Rende il primo Simposio Meridionale: due giornate di confronto scientifico per ripensare la rete dell’assistenza in Calabria

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AgenPress. Il 2 e 3 dicembre 2026 l’Aula Magna del Centro Congressi dell’Università della Calabria ospiterà il I Simposio Meridionale di Emergenza Urgenza (S.M.E.U.). Trauma maggiore, maxiemergenze, organizzazione dei Pronto Soccorso, umanizzazione delle cure e gestione del paziente complesso al centro di un programma che riunisce professionisti ed esperti provenienti da diversi ambiti della medicina e dell’organizzazione sanitaria.

RIPENSARE l’emergenza-urgenza attraverso il confronto tra competenze cliniche, esperienze professionali e modelli organizzativi. È questo l’obiettivo del I Simposio Meridionale di Emergenza Urgenza (S.M.E.U.), in programma il 2 e 3 dicembre 2026 presso l’Aula Magna del Centro Congressi dell’Università della Calabria, a Rende. Due giornate di approfondimento scientifico dedicate a uno dei settori più complessi e strategici del sistema sanitario, nel quale la tempestività delle decisioni, l’integrazione delle professionalità e il coordinamento tra territorio, Pronto Soccorso e reparti ospedalieri rappresentano condizioni fondamentali per garantire risposte efficaci ai bisogni di salute.

Il congresso, presieduto da Vitaliano De Salazar, vede come responsabili scientifici Roberto Ricchio, Andrea Bruni ed Eva De Rose. La segreteria scientifica è affidata a Carolina Biscardi, Zaninni Caroleo, Gualtiero Cipparrone, Stefano Fresili, Ivana Greco, Mabel Jiménez Alverez, Franca Melfi, Serena Pignataro e Juana Riitano. L’ufficio stampa è curato da Elly Sirianni.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’emergenza-urgenza non possa essere affrontata attraverso una successione di interventi isolati, ma richieda un sistema capace di mettere in relazione competenze, strutture e livelli assistenziali. Dal soccorso sulla scena dell’evento alla gestione ospedaliera, dal trattamento del trauma maggiore alle emergenze tempo-dipendenti, il Simposio intende offrire un’occasione di aggiornamento e confronto sulle principali criticità cliniche e organizzative che interessano il settore.

Dalla gestione del trauma maggiore alle emergenze chirurgiche

I lavori si apriranno mercoledì 2 dicembre alle ore 13 con la registrazione dei partecipanti. Alle 13.30 è prevista la presentazione del congresso affidata ai responsabili scientifici Roberto Ricchio, Andrea Bruni ed Eva De Rose.

La prima sessione, dal titolo «Dalla scena del trauma alla sala operatoria: nuove sfide nell’emergenza-urgenza», sarà moderata da Michele Ammendola, Tommaso De Bartolo, Juana Riitano, Antonia Rizzuto e Luca Paolo Weltert, con apertura affidata a Mario Testini.

Il programma entrerà nel vivo alle 15 con la lettura di Osvaldo Chiara, dedicata alla «Gestione integrata del trauma maggiore. Dalla scena all’ospedale. Le nuove linee Guida del Ministero». Un intervento che affronta uno dei passaggi più delicati dell’assistenza, quello che collega il primo soccorso al trattamento ospedaliero e specialistico.

Alle 15.20 Massimiliano De Luca approfondirà «L’addome aperto: implicazioni pratiche per il chirurgo d’urgenza», mentre alle 15.35 Stefania Cimbanassi interverrà sulla laparotomia damage control per il trattamento dei traumi addominali gravi, illustrandone principi, tecniche e tattiche chirurgiche.

La sessione proseguirà con Luigi Bonavina, che alle 15.50 affronterà il tema delle emergenze esofagee di interesse chirurgico, e con Daniele Maselli, che alle 16.05 si concentrerà sulle emergenze cardiochirurgiche, con particolare attenzione alla diagnosi da non perdere. La discussione conclusiva è prevista alle 16.20.

Maxiemergenze, cambiamenti climatici e integrazione delle risposte sanitarie

Alle 16.50 prenderà avvio la seconda sessione, «Alta complessità, tempo zero: la risposta alla maxiemergenza», moderata da Ivana Greco, Sebastiano Macheda, Francesca, Serena Pignataro, Orsola Sguglio e Caterina De Paola.

Il primo contributo sarà quello di Carlo Catalano, dedicato all’integrazione sanitaria civile e militare nelle crisi emergenziali, agli scenari operativi e agli obiettivi di miglioramento. Alle 17.05 Stefano Paglia affronterà il rapporto tra cambiamento climatico, maxiemergenze e pandemia, soffermandosi sulla necessità di riprogettare Pronto Soccorso e ospedali alla luce delle esperienze maturate.

Alle 17.15 Romolo Villani approfondirà il trauma da ustione, l’assessment e le prime cure nel modello spoke-hub, passando dalla gestione del singolo caso alle situazioni di maxiemergenza.

Alle 17.30 sarà la volta del presidente del congresso Vitaliano De Salazar, con l’intervento «Nel Cuore della Crisi: pronti A reinventare l’ospedale». Seguirà, alle 17.45, Davide Colombo, che analizzerà il meccanismo di risposta alle maxiemergenze e l’organizzazione di una risposta globale.

Particolarmente significativo sarà il momento della tavola rotonda delle 18, intitolata «Hub e Spoke: una rete, un’unica risposta alle emergenze», moderata da Elly Sirianni. Al confronto prenderanno parte Vitaliano De Salazar, Angelo Vittorio Sestito, Andrea Bruni, Pino Pasqua, Angela Riccetti, Roberto Ricchio, Orsola Sguglio, Pasqualina Brunelli, Alessandra Silvagni e Simona Paola Tiburzi.

Il dibattito metterà al centro il tema dell’integrazione tra strutture ospedaliere, con particolare attenzione alla capacità della rete sanitaria di assicurare continuità assistenziale e risposte coordinate nelle situazioni di emergenza. La discussione è prevista alle 19, mentre alle 19.30 si concluderanno i lavori della prima giornata.

Il Pronto Soccorso che cambia: organizzazione, percorsi e relazione di cura

La seconda giornata, giovedì 3 dicembre, si aprirà alle 9.30 con la terza sessione, dedicata a «Il Pronto Soccorso che cambia: organizzazione, percorsi e relazione di cura». A moderare saranno Lara Nardi, Vincenzo Natale, Lucia Orlando Settembrini, Marco Tescione e Francesco Zaccaria.

Il primo intervento, «Caring Nurse: esperienze a confronto», sarà affidato ad Anna Rita Pili ed Eva De Rose. Alle 9.45 Eleonora Buzzi si confronterà con una questione centrale per la qualità dell’assistenza: «L’Umanizzazione delle cure in un grande Pronto Soccorso è davvero possibile?».

Alle 10 Pierluca Narraccio affronterà il problema dell’overcrowding, ovvero il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, analizzando una domanda di cura che supera le risorse disponibili e le possibili risposte attraverso un’unità di Bed Management in Patient Management.

Alle 10.15 Giorgio Gadda approfondirà la gestione dei flussi nei Pronto Soccorso attraverso strumenti di streaming e lean management.

Alle 10.45 è prevista la lettura di Alberto Zoli, dedicata a «L’emergenza Urgenza intra e pre-ospedaliera: nuovi orizzonti». Dopo la discussione delle 11.05, alle 11.30 si svolgerà una tavola rotonda dal titolo «Verso un sistema di rete ospedaliera: ripensare i Pronto Soccorso in Calabria».

Il confronto sarà moderato da Vitaliano De Salazar e Alberto Zoli e vedrà la partecipazione di Andrea Bruni, Paolo Costantino, Maria De Maria, Marisa De Rose, Ana Julia Fabre, Paolo Filice, Giorgio Gadda, Francesco Martire, Peppino Masciari, Domenico Minniti, Vincenzo Natale, Lucia Orlando Settembrini, Pino Pasqua, Angela Riccetti, Roberto Ricchio, Liubi Diaz Rivero, Pietro Scrivano, Orsola Sguglio, Natalia Spadafora, Julio Enrique Villeta Dièguez e Cosimo Stefano.

Una tavola rotonda che assume particolare rilievo nel quadro dell’iniziativa, poiché pone esplicitamente al centro il futuro della rete ospedaliera calabrese e la necessità di ripensare l’organizzazione dei Pronto Soccorso in rapporto ai bisogni dei cittadini, alla distribuzione delle risorse e alla continuità dei percorsi assistenziali.

La discussione è prevista alle 12.30, mentre alle 13 è programmata la pausa pranzo.

Il paziente complesso e le emergenze tempo-dipendenti

Nel pomeriggio, alle 14.30, prenderà avvio la quarta sessione, dedicata a «Il paziente complesso in Pronto Soccorso: intossicazioni, infezioni severe, NIV, emergenze neurologiche».

La sessione sarà moderata da Francesco De Rose, Eugenio Garofalo, Umberto Silvagni e Antonio Siniscalchi e affronterà alcune delle condizioni cliniche che richiedono capacità diagnostiche e terapeutiche tempestive, competenze specialistiche e un elevato livello di coordinamento.

Alle 14.30 Carlo Locatelli interverrà sulle emergenze tossicologiche, andando oltre il semplice sospetto diagnostico. Alle 14.45 Bruno Viaggi approfondirà le emergenze infettive in urgenza, con particolare attenzione alle situazioni in cui ogni minuto può risultare determinante.

Alle 15 Paolo Navalesi affronterà il tema della ventilazione non invasiva (NIV) nell’emergenza-urgenza, mentre alle 15.15 Marco Longoni si occuperà di neurologia vascolare d’urgenza.

Chiuderà la sequenza degli interventi, alle 15.30, Salvatore Mangiafico, con una relazione sulla gestione delle malformazioni artero-venose e delle fistole artero-venose. La discussione è prevista alle 15.45.

Alle 16.15 si svolgeranno le conclusioni del congresso, affidate nuovamente ai tre responsabili scientifici Roberto Ricchio, Andrea Bruni ed Eva De Rose. Alle 16.30 sono infine previste la verifica dell’apprendimento e la conclusione ufficiale dei lavori.

Formazione e confronto per rafforzare il sistema sanitario

Il razionale scientifico del Simposio evidenzia la necessità di affrontare l’emergenza-urgenza attraverso un approccio multidisciplinare, capace di integrare il soccorso territoriale, il Pronto Soccorso e i reparti ospedalieri. La gestione del trauma maggiore, del paziente complesso e delle maxiemergenze impone infatti un confronto costante tra professionisti, sia sul piano clinico sia su quello organizzativo.

In questa direzione, il programma propone un percorso che accompagna idealmente il paziente dalla scena dell’evento fino al trattamento specialistico, approfondendo le emergenze chirurgiche e cardiochirurgiche, la risposta alle crisi su larga scala e la gestione delle condizioni tempo-dipendenti, tra cui infezioni severe, insufficienza respiratoria ed emergenze neurologiche.

Una parte importante del confronto sarà riservata anche all’evoluzione dei Pronto Soccorso, con particolare riferimento alla gestione dei flussi, al sovraffollamento, alla continuità dei percorsi assistenziali e all’umanizzazione delle cure. Temi che assumono una rilevanza particolare in Calabria, dove la costruzione di una rete ospedaliera efficiente richiede un dialogo tra strutture, professionisti e modelli organizzativi.

Crediti ECM e modalità di partecipazione

Il congresso, identificato dal codice ECM 495899, è accreditato con 3,6 crediti formativi ed è rivolto a medici chirurghi di tutte le specializzazioni, biologi, farmacisti, infermieri, fisioterapisti, tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnici di neurofisiopatologia, tecnici sanitari di laboratorio biomedico e tecnici sanitari di radiologia medica.

La partecipazione è gratuita, con un numero massimo di 250 partecipanti. È obbligatoria la preiscrizione attraverso il sito www.jbprof.com.

L’iscrizione dà diritto all’accesso ai lavori scientifici, al kit congressuale, al light lunch previsto per giovedì 3 dicembre e all’attestato ECM.

La preiscrizione dovrà essere convalidata mediante firma di presenza presso la segreteria organizzativa J&B, disponibile nella sede congressuale mercoledì 2 dicembre dalle 13 alle 13.30. Superato tale termine, la preiscrizione sarà annullata e le richieste saranno inserite in lista d’attesa. L’accesso sarà regolato secondo l’ordine cronologico di registrazione in segreteria; i crediti ECM saranno riconosciuti ai primi 250 iscritti.

Il I Simposio Meridionale di Emergenza Urgenza si propone dunque come un appuntamento scientifico di confronto e aggiornamento, ma anche come un’occasione per discutere le prospettive dell’organizzazione sanitaria regionale. Il filo conduttore delle due giornate è la costruzione di una risposta integrata, nella quale tempestività, competenza professionale, organizzazione e collaborazione tra strutture diventino elementi di un unico sistema di assistenza. Un confronto che, partendo dall’Università della Calabria, intende contribuire alla riflessione sulle sfide presenti e future dell’emergenza-urgenza nel Mezzogiorno.

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