AgenPress. “Un record storico. Mai il prezzo del gas, imposte incluse, è stato così alto. Battuto il primato del mese scorso, mentre il prezzo che dopo lo scoppio della guerra in Ucraina aveva dominato la classifica per anni, quello del dicembre 2022, ormai scende sul gradino più basso del podio. Nonostante oggi il prezzo della materia prima sia molto più basso di allora, 94,5436 centesimi di euro per metro cubo contro i 124,7659 cent del dicembre 2022, il 24,2% in meno, all’epoca gli sconti del Governo Draghi, azzeramento degli oneri di sistema e abbassamento dell’Iva al 5%, andarono in soccorso delle famiglie. Eppure oggi il gas si paga il 16,8% in più di allora, perché il Governo Meloni continua, purtroppo, a non fare nulla per aiutare gli italiani a pagare queste bollette astronomiche. Anche nella Legge di Bilancio non c’è nulla per combattere il carovita e ridurre le fatture dell’energia dei clienti domestici” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera sul prezzo del gas.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +9,1% significa spendere 163 euro (+162,58 euro) in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027) decolla così, per i vulnerabili, a 1.945 (1944,80) euro che, sommati agli 869 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2.814 euro.
Se il prezzo del gas sale oggi del 9,1%, rispetto ai tempi pre-crisi dell’ottobre 2020 è ora superiore del 162,9%, mentre rispetto al vecchio record storico del dicembre 2022, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è superiore del 16,8%.
