AgenPress. Una svolta istituzionale imprevista scuote la campagna per il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia dopo la decisione della Corte di Cassazione di accogliere un nuovo quesito referendario proposto dai promotori del “No”. In risposta agli sviluppi, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha convocato un Consiglio dei ministri straordinario per oggi alle ore 12:00 per discutere le implicazioni della decisione e le conseguenti scelte sull’iter del referendum.
Nella giornata di ieri l’Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione ha formalmente accolto la versione del quesito referendario presentata dai 15 giuristi promotori della raccolta firme di 500.000 cittadini. Questo nuovo testo introduce esplicitamente nel quesito i riferimenti agli articoli della Costituzione modificati dalla riforma, anziché limitarsi alla formulazione originaria prevista.
Secondo le fonti, nell’ordinanza i giudici sottolineano che il precedente quesito — già alla base dell’indizione del voto — “è venuto meno” e che la Corte ha formulato quello nuovo, mettendo così in discussione la base giuridica sulla quale era stato emanato il decreto di indizione della consultazione.
Finora il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia era stato fissato per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, decisione assunta dal governo su proposta del Consiglio dei ministri all’inizio di gennaio.
