Iran, Misiani (PD): “Se la guerra dura mesi si rischia la crisi energetica. Il governo sia più netto con Trump e prenda una posizione”

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AgenPress. “Sulla posizione di Crosetto ci sono delle contraddizioni e un non detto nella sua ricostruzione, va considerato che non è l’ultimo dei passanti. Anche i bambini sapevano che quel quadrante era ad alto rischio; magari non si conosceva quando Trump avrebbe attaccato, ma continuo a non capire perché Crosetto fosse lì”. Queste le parole di Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico, su Radio Cusano, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“Se il conflitto durerà a lungo, possiamo aspettarci delle conseguenze concrete sui prezzi dell’energia e altre variabili economiche. Per il momento abbiamo avuto un crollo dei valori di Borsa e un’impennata delle quotazioni di petrolio e gas. Questo perché bisogna passare dallo stretto di Hormuz per importare petrolio e gas, ma il 90% delle navi petroliere e gasiere sono ferme per motivi di sicurezza: si riduce l’offerta e i prezzi aumentano”, ha proseguito il senatore. “Se il conflitto dovesse durare settimane o mesi, il rischio concreto è una grave crisi energetica, con effetti su benzina, bollette e inflazione”.

“Vorremmo capire cosa pensa di questo la presidente Meloni. L’Europa è disarticolata, con posizioni divaricate tra Sanchez, Merz e altri. Sarebbe utile invece che l’Europa ritrovi una condivisione, perché rischiamo di essere trascinati in un conflitto che non abbiamo voluto, scatenato da americani e israeliani contro un regime teocratico, assassino e criminale. Nessuno rimpiange Khamenei, ma questo conflitto si sa come è iniziato, non come può finire”, ha concluso Misiani. “Il governo dovrebbe tener conto della maggioranza degli italiani che sono contrari a questa guerra ed esprimere una posizione più netta e meno sdraiata su Trump”.

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