Iran, Tabarelli: “Sul gasolio non è speculazione ma una crisi devastante. Chiedere energia a Putin sarebbe un’umiliazione politica”

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AgenPress. “Magari quella sul gasolio fosse una speculazione. Questa è una crisi devastante e ci aspetta anche di peggio. I prezzi avrebbero potuto essere anche superiori in base all’andamento del gasolio. Manca il 20% del petrolio mondiale. Manca anche il gas, perché passa dallo Stretto di Hormuz. I prezzi del gas sono alti, ma sono a 50. Quando c’è stata la crisi della Russia siamo andati addirittura a 300. Pertanto la situazione è complicatissima”.

Così Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“Acquistare energia dalla Russia farebbe scendere subito i prezzi, ma sarebbe un’umiliazione politica. Si darebbe potere a Putin e gli faremmo un enorme favore. Tutto sommato il petrolio c’è, manca il gasolio. Per raffinare il petrolio si parte dalla benzina e tutti diamo per scontato che il gasolio ci sia, ma servono le raffinerie”, ha proseguito Tabarelli. “Sono impianti che nessuno vuole, ma poi si lamentano dei prezzi alti. È facile parlare solo di rinnovabili contro il petrolio che è brutto e cattivo. Lo so anch’io che è brutto e cattivo, però le macchine e i camion arrivano con questa roba, altrimenti stanno fermi. E adesso siamo in questa situazione”.

“Tutto sommato non sta andando male. Quando è scoppiata la guerra in Ucraina il prezzo della benzina è andato su a 2,2. Poi sono arrivati gli aiuti, abbiamo ridotto tasse, accise e IVA. Se continua così andrà anche peggio, perché Trump vuole una resa incondizionata da parte dell’Iran, altrimenti non parla di negoziati. È una cosa veramente esagerata, ma del resto non sarebbe Trump. Però l’Iran non è il Venezuela”, ha concluso Tabarelli. “Gli americani sono europei scappati dall’Europa, li abbiamo cacciati noi, non ci vogliono molto bene. Dobbiamo essere un po’ più indipendenti: noi senza Stati Uniti facciamo fatica. Dieci anni fa facevamo il referendum contro le trivelle, adesso dovremmo andare da quelle regioni a chiedere di darci il petrolio”.

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