22 marzo – Giornata mondiale dell’acqua Dispersione idrica: emergenza di efficienza e responsabilità

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In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la Fondazione Insigniti OMRI richiama l’attenzione su una criticità non più rinviabile: l’elevata dispersione idrica, tra le più alte in Europa, dovuta in larga parte alla scarsa manutenzione delle condotte


AgenPress. Una quota rilevante di acqua si perde prima di raggiungere i cittadini. È uno spreco inaccettabile di una risorsa essenziale, che interpella direttamente la responsabilità dei soggetti gestori.

Per questo appare necessario RAFFORZARE gli investimenti garantendo sistemi rigorosi di monitoraggio dei tempi di intervento e valutare forme di responsabilità e sanzione in caso di negligenze o ritardi ingiustificati.

L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto tasso di dispersione della risorsa, con un’età delle infrastrutture ultradecennale per oltre il 50%. Al contempo, con una tariffazione a metro cubo sotto media europea, garantisce un investimento procapite nella rete di distribuzione inferiore alla maggior parte dei paesi europei.

Pur essendo tra i primi paesi del continente per prelievi idrici procapite è contemporaneamente di gran lunga il primo paese per consumi procapite di acqua minerale in bottiglia.

Il ciclo idrico integrato, costituito da prelievo, adduzione, potabilizzazione, distribuzione, fognatura e depurazione, è un pilastro per il benessere delle comunità e la tutela ambientale.

La tutela della risorsa idrica, dunque, è una priorità che attiene non solo all’efficienza dei servizi, ma alla qualità stessa dell’etica pubblica e dell’assetto democratico.

In questo quadro, va riconosciuto anche l’impegno dell’Italia nel promuovere la cooperazione internazionale sul tema dell’acqua, ponendola al centro delle politiche di sviluppo sostenibile e di dialogo nel Mediterraneo. Le iniziative in corso, anche in vista degli appuntamenti internazionali ospitati a Roma nel 2026, testimoniano la volontà di rafforzare il ruolo del nostro Paese come promotore di soluzioni condivise per una gestione più equa ed efficiente delle risorse idriche.

Un impegno che, per essere credibile, deve tradursi con altrettanta determinazione nella capacità di ridurre le inefficienze interne e garantire una gestione all’altezza delle responsabilità assunte a livello internazionale.

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