Leone XIV: “Chi ha le armi, le deponga. Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace!”

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AgenPress. Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!

Leone XIV non urla, non alza i toni, la voce rimane ferma mentre pronuncia il suo primo messaggio per l’Urbi et Orbi di Pasqua dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica vaticana, durante la quale annuncia una Veglia di preghiera per la pace nella Basilica di San Pietro il prossimo 11 aprile.

Le sue parole pesano come un marmo sulle coscienze di quanti oggi funestano il mondo con logiche e azioni di guerra, con la promozione dell’odio, con l’indifferenza verso chi soffre e chi muore. Quelli che, come si recitava nella Via Crucis del Venerdì Santo, dovranno rendere conto a Dio del loro operato.

La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore!

Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo ad essa e diventiamo indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo.

In questo giorno di festa, abbandoniamo ogni volontà di contesa, di dominio e di potere, e imploriamo il Signore che doni la sua pace al mondo funestato dalle guerre e segnato dall’odio e dall’indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male.

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