1° maggio. Mattarella: “Ancora troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani”

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AgenPress. Altro punto critico da intendere come “riserva” di potenziale sviluppo è il lavoro dei giovani. Ancora troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro. Nella nostra società i giovani sono poco ascoltati. C’è una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza.

Se guardiamo ai lavoratori definiti “indipendenti” che lavorano per un solo datore – insomma lavoratori autonomi senza autonomia – scopriamo che la parte più consistente è formata proprio da under 30. Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero. Sono più di quelli che vengono in Italia.

Nell’interesse del Paese questa tendenza va invertita. Nostri giovani lasciano l’Italia, altri arrivano. Il sistema produttivo reclama manodopera: c’è di che riflettere.

Il tema delle migrazioni è rilevante in tutta Europa. L’impoverimento demografico da un lato, la crescita delle esigenze di lavoro che non trovano risposta dall’altro, pongono le nostre società di fronte al bisogno di misurarsi con questi problemi usando razionalità e saggezza, sollecitando cooperazione con i Paesi di origine.

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