Consiglio dei Ministri n. 173. Ecco i provvedmenti adottati

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AgenPress. Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 30 aprile 2026, alle ore 16.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

PIANO CASA

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di misure per contrastare l’emergenza abitativa che definiscono il nuovo Piano Casa, volto ad incrementare l’offerta di alloggi attraverso un programma di riqualificazione del patrimonio pubblico di edilizia residenziale pubblica (ERP) e sovvenzionata e un pacchetto di interventi per promuovere l’edilizia integrata. L’obiettivo dell’intervento è rendere disponibili, complessivamente, circa centomila alloggi in dieci anni.

Il pacchetto è contenuto in un decreto-legge, approvato su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. 
Disposizioni urgenti per il Piano Casa (decreto-legge)

Le misure previste dal decreto-legge poggiano su tre pilastri. Il primo pilastro prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata. L’obiettivo del programma è recuperare e rendere disponibili circa 60 mila alloggi popolari, ora non assegnabili perché in condizioni non adeguate e che richiedono interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti essenziali. Per l’attuazione di tali interventi si prevede un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un Commissario straordinario che dovrà attuare il piano di recupero e manutenzione, dopo aver definito gli interventi insieme agli Enti che gestiscono gli alloggi popolari. Inoltre, si realizzerà un programma di riscatto di immobili ERP da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di riscatto predefinita. Il secondo pilastro del Piano prevede la concentrazione, in un apposito strumento finanziario gestito da INVIMIT SGR, delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo. Nell’ambito del Fondo di investimento verranno creati comparti specifici dedicati a ciascuna Regione o Provincia autonoma, in modo da garantire che le risorse vengano utilizzate per le esigenze specifiche del territorio di riferimento. Complessivamente, le risorse pubbliche messe a disposizione dell’intervento sono pari a oltre dieci miliardi di euro.

Il terzo pilastro crea le condizioni per attivare gli investimenti privati nell’attuazione del Piano Casa, con l’obiettivo prioritario di costruire alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati. Si introducono quindi semplificazioni burocratiche e procedure rapide per gli investitori e si prevede, tra l’altro, per gli investimenti superiori al miliardo di euro, la nomina di un Commissario straordinario che dovrà rilasciare un provvedimento unico di autorizzazione. A fronte di tali semplificazioni, il privato dovrà in cambio garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercatoLe procedure semplificate e accelerate saranno applicate esclusivamente alla quota di alloggi di edilizia integrata, mentre sulla restante quota si continuerà ad applicare la disciplina ordinaria.

RILASCIO DEGLI IMMOBILI
Disposizioni in materia di rilascio degli immobili (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato un disegno di legge con dichiarazione d’urgenza volto a introdurre disposizioni in materia di rilascio degli immobili.
Il provvedimento introduce misure per rendere più efficace e più rapida la liberazione degli immobili occupati abusivamente, compresi i casi di scadenza del contratto di affitto o di morosità dell’affittuario. Si interviene sulle procedure di notifica e di esecuzione dello sfratto, con una riduzione dei tempi per le esecuzioni e con l’introduzione di una procedura d’urgenza che prevede l’emissione di un decreto di rilascio dell’immobile entro 15 giorni dal ricorso. È prevista anche una penale per il ritardo pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di occupazione oltre il termine fissato dal giudice.

PREZZO DEI CARBURANTI – DECRETO ACCISE
Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali.
Il provvedimento mira a contenere l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, attraverso una riduzione temporanea delle aliquote di accisa per ulteriori 21 giorni rispetto ai provvedimenti già adottati. Si conferma a 20 centesimi al litro la riduzione per il gasolio, mentre passa a 5 centesimi al litro quella per la benzina.

FLOROVIVAISMO
Disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, in attuazione della delega di cui alla legge 4 luglio 2024, n. 102 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, in attuazione della delega di cui alla legge 4 luglio 2024, n. 102.

L’intervento mira a definire un quadro normativo organico per un settore considerato strategico per l’agricoltura, l’ambiente e il paesaggio nazionale, armonizzando le figure professionali e potenziando la competitività della filiera.

Il provvedimento fornisce, per la prima volta, una definizione puntuale dell’attività agricola florovivaistica, includendo la floricoltura e le diverse tipologie di vivaismo (ornamentale, frutticolo, olivicolo, forestale e orticolo). Inoltre, si prevede che un successivo decreto interministeriale definisca le figure professionali del settore, con particolare attenzione all’aggiornamento della figura del manutentore del verde per adeguarla alle moderne pratiche di gestione urbana e dei giardini storici.

Una delle principali novità riguarda la tipizzazione del contratto di coltivazione, che disciplina l’obbligo del produttore di curare lo sviluppo del prodotto vegetale seguendo le indicazioni tecniche del committente. Inoltre, il decreto istituisce nuovi strumenti per il coordinamento e la crescita del comparto attraverso una programmazione quinquennale, tra i quali il tavolo tecnico di filiera, il Piano nazionale del settore, un sistema di raccolta dati a cura di ISMEA e la possibile adozione di un “marchio unico” nazionale per garantire origine e tracciabilità delle produzioni.
Viene disciplinato il contributo dei privati alla produzione di materiali forestali di moltiplicazione e promossa la rinaturalizzazione dei territori.

Si prevede che le Regioni promuoveranno la messa a dimora di alberi con priorità per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, mirando al contrasto del dissesto idrogeologico e alla creazione di boschi urbani. I Comuni potranno concedere terreni di proprietà agricola o degradati in affitto agevolato o gratuito (fino a 1 ettaro) a operatori vivaistici per la produzione di materiali forestali certificati. Per l’assegnazione dei terreni comunali saranno criteri preferenziali la cittadinanza UE, l’età inferiore ai 40 anni e il possesso di titoli di studio specifici in scienze forestali.

PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e dal Garante per la protezione dei dati personali.

INFORMATIVE

Il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli ha svolto una informativa in relazione all’adozione di un decreto ministeriale per incentivare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. L’iniziativa prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro in favore dell’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 da parte degli enti del terzo settore per contratti siglati entro il 30 settembre 2026, rafforzando gli interventi già previsti dal decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48.

VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato taluni procedimenti di valutazione di impatto ambientale, relativi a progetti di impianti eolici e agrivoltaici da realizzare in Sardegna. All’esame del punto ha partecipato il Presidente della Regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, appositamente invitata.

Il Consiglio ha dato mandato ai Ministri dell’ambiente e della sicurezza energetica e dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di svolgere, entro le prossime due settimane, approfondimenti con il presidente Todde in ordine a tali progetti, anche individuando soluzioni alternative.
Infine, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di esprimere parere contrario in merito alla compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione di un impianto agro fotovoltaico nel Comune di Sassari (SS) in località “Serra Longa”, nonché del progetto per il completamento e la razionalizzazione del porto commerciale di Palau (SS).

NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Giorgia Meloni, vista la designazione pervenuta da “Confapi”, la nomina del dott. Francesco Napoli a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL) fino al 7 settembre 2028, in rappresentanza delle categorie produttive, in sostituzione della dottoressa Annalisa Guidotti;
  • su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, l’avvio della procedura per il conferimento al generale di divisione dell’Arma dei carabinieri Paolo Aceto dell’incarico di Presidente della Cassa di previdenza delle Forze armate;
  • su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, la nomina del generale di Corpo d’armata del ruolo normale dell’Arma dei Carabinieri in servizio permanente, Massimo Mennitti, a Vice Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.
LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato e ha quindi deliberato di non impugnare la legge della Provincia autonoma di Trento n. 1 del 6/03/2026, recante “Istituzione dei servizi integrati zero-sei nel sistema di educazione e d’istruzione per l’infanzia nella Provincia autonoma di Trento e modificazione della legge provinciale sul commercio 2010”.

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