Salone del libro di Torino, USIF “Inaccettabile normalizzare messaggi d’odio contro le forze dell’ordine”

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AgenPress. L’USIF – Unione Sindacale Italiana Finanzieri esprime forte preoccupazione per quanto emerso nel corso del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove all’interno di uno spazio espositivo riconducibile al progetto “Malinconia Fumogeno” sono stati esposti simboli, slogan e rappresentazioni iconografiche apertamente ostili alle Forze dell’Ordine e alle Istituzioni dello Stato.

Tra i materiali esposti risultano presenti scritte come “ACAB”, immagini di mezzi delle Forze di Polizia dati alle fiamme, richiami alla guerriglia urbana e ulteriori contenuti che evocano scenari di conflittualità radicale e delegittimazione dell’autorità democratica.

“Non si può derubricare tutto a semplice provocazione artistica o libertà espressiva – dichiara il Segretario Generale USIF, Vincenzo Piscozzo – perché quando determinati messaggi vengono ospitati all’interno di una manifestazione culturale internazionale, sostenuta da enti pubblici e frequentata da migliaia di giovani e studenti, il rischio concreto è quello di trasformare l’odio verso le Forze dell’Ordine in un fenomeno culturalmente accettabile.”

Secondo l’USIF, il tema centrale non riguarda il pluralismo delle idee, che rappresenta un valore imprescindibile della democrazia, ma il limite oltre il quale la comunicazione pubblica rischia di assumere i contorni della legittimazione simbolica della violenza e dell’ostilità verso le Istituzioni repubblicane.

“Dietro ogni uniforme – prosegue Piscozzo – vi sono donne e uomini dello Stato che quotidianamente operano per garantire sicurezza, legalità, contrasto alla criminalità economica, tutela dell’ordine democratico e difesa dei cittadini. Trasformare l’insulto alle Forze dell’Ordine in elemento estetico o culturale significa alimentare un clima pericoloso di delegittimazione istituzionale.

L’USIF sottolinea inoltre la particolare gravità del contesto in cui tali messaggi sono stati esposti, ossia una manifestazione che rappresenta uno dei principali eventi culturali italiani ed europei.

“Il Salone del Libro costituisce un patrimonio culturale del Paese e un simbolo di confronto democratico – evidenzia il Segretario Generale USIF – ed è proprio per questo che appare ancora più necessario preservarne autorevolezza, credibilità e immagine da contenuti che possano richiamare odio, violenza o derive apertamente antagoniste.”

L’USIF auspica pertanto che gli organizzatori del Salone Internazionale del Libro di Torino chiariscano pubblicamente i criteri adottati nella concessione degli spazi espositivi e assumano una posizione netta contro qualsiasi forma di propaganda fondata sull’odio verso le Istituzioni e le Forze dell’Ordine.

“Difendere la libertà di espressione – conclude Piscozzo – non può mai significare tollerare la normalizzazione della violenza o della delegittimazione dello Stato democratico. La cultura deve essere luogo di confronto civile, non strumento di contrapposizione ideologica e odio sociale.”

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