Scotto (PD): “Meloni arriva tardi: ora sanzioni il governo Netanyahu”

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AgenPress. “Meloni arriva tardi: quelle immagini diffuse dal partito di Ben Gvir sono le stesse immagini di sei mesi fa e non disse nulla. Dopodiché, benvenuta, ha scoperto che cos’è il governo di Israele. Ora però deve essere conseguente e la conseguenza significa due cose: sanzioni, e lo può fare, nei confronti dei ministri fascisti del governo Netanyahu e, allo stesso tempo, una presa di posizione molto più netta che porti l’Italia a unirsi ai 19 Paesi che chiedono la sospensione dell’accordo di cooperazione. Mi sembra questa la strada, altrimenti stiamo parlando di nulla. La Flotilla è un innesco, al centro c’è la tragedia a Gaza e la tragedia dei palestinesi, non bisogna mai perdere di vista l’obiettivo. Dopodiché, è evidente che la Flotilla ha mostrato al mondo quali sono le condizioni anche carcerarie che migliaia di palestinesi ogni giorno vivono”. Queste le parole di Arturo Scotto, onorevole del Partito Democratico, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“L’Unione Europea, soltanto nel 2024, ha avuto un livello di import-export con Israele di 43,6 miliardi, l’Italia 4 miliardi. Quando c’è qualcuno che denuncia queste cose è chiaro che dà fastidio al potere e a chi comanda. L’Italia e l’Europa avrebbero dovuto fare come fatto con la Russia, se c’è un Paese aggressore si interrompono gli scambi. Questo è il primo tema. Il secondo tema – ha proseguito l’onorevole – è l’incredibile doppio standard: l’UE dice che non devono partire perché è troppo pericoloso, vengono attaccati in acque praticamente europee e non muovono un dito, avrebbero dovuto accompagnarli loro e non è accaduto nulla di tutto questo. Terzo: la Meloni si è giustamente risentita, svegliata, ha criticato e condannato le immagini arrivate da Ben Gvir, ma ieri sono state sparate con proiettili di gomma navi battenti bandiera italiana. Dove sono i sovranisti?”

“Io non credo che ci siano deputati del PD che sostengano le azioni di Ben Gvir. È chiaro che esistano anche posizioni diverse, ma vale la linea del partito. Il PD è un partito che ha sottoscritto mozioni per sospendere l’accordo di cooperazione, per riconoscere lo Stato di Palestina, per fare l’embargo delle armi a Israele e per chiedere l’isolamento dal resto della comunità internazionale del governo Netanyahu. Abbiamo partecipato a tutte le mobilitazioni, alcuni parlamentari del PD sono stati varie volte in Medio Oriente per portare aiuti umanitari, alcuni sono anche saliti sulla Flotilla”, ha concluso Scotto. “Francamente non accettiamo lezioni da nessuno. Prevale la linea del partito e di Elly Schlein, che è stata la prima a denunciare queste cose quando nessuno ne parlava”.

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