AgenPress. I Finanzieri del Comando Provinciale di Padova, dopo aver sequestrato, lo scorso gennaio, nel comune di Padova, oltre 7 tonnellate di sigarette di contrabbando, riportanti i marchi contraffatti “Marlboro” e “LeM”, ne hanno ottenuto la distruzione e, dunque, la definitiva eliminazione dal mercato.
La distruzione del carico, autorizzata dalla Procura della Repubblica di Padova, è intervenuta dopo che le analisi chimiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma e le perizie eseguite da personale della società Philip Morris avevano non solo confermato che trattavasi di prodotti contraffatti, ma anche stabilito la non conformità ai livelli di monossido di carbonio ammessi e la propensione all’innesco non a norma con le norme comunitarie e nazionali.
Le operazioni di distruzione delle sigarette sono state eseguite grazie alla collaborazione fornita dall’inceneritore di Padova, a titolo completamente gratuito per la collettività.
Insieme alle sigarette, sono state anche distrutte le macchine usate per il caffè espresso, utilizzate quale carico di copertura: per lo smaltimento di questo materiale è intervenuto il Centro di Coordinamento RAEE, punto di riferimento in Italia per tutti i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Si ricorda che le sigarette e il carico di copertura erano state trovate a bordo di un autoarticolato intercettato da una pattuglia del Gruppo Padova, posizionata nei pressi della tangenziale nord di Padova. In base al documento di viaggio esibito dal conducente, il carico doveva consistere in 3 bancali di macchine usate per il caffè espresso, in 9 bancali di imballaggi e in 21 bancali di chicchi di caffè arabica, merci asseritamente vendute da una torrefazione padovana a una società con sede a Bruxelles (Belgio). All’atto dell’apertura dei portelloni posteriori del semirimorchio frigo del mezzo pesante, era emersa la presenza delle macchine usate per il caffè dietro cui, tuttavia, si celavano 35.082 stecche di sigarette di contrabbando prive dei contrassegni dei Monopoli di Stato e riportanti i marchi contraffatti “Marlboro Red”, “Marlboro Gold” e “LeM”.
I tabacchi sequestrati sarebbero stati venduti al dettaglio senza alcuna autorizzazione e in evasione d’imposta, quantificata in circa 1,4 milioni di euro tra accisa e imposta sul valore aggiunto.
Il conducente del mezzo, di nazionalità moldava, tratto in arresto per contrabbando aggravato di tabacchi e contraffazione aggravata, ha patteggiato una pena di due anni di reclusione, oltre alla distruzione dei tabacchi e del carico di copertura e alla confisca del profitto del reato, quantificato in euro 1.401.315,40.
