AgenPress. Per cercare di essere concreti, vorrei proporvi di avviare, subito, un cantiere comune per arrivare a una riforma radicale della burocrazia in Italia. Io penso che questo sia fondamentale farlo insieme, perché quando c’è un servizio che non funziona, se vuoi risolvere quel problema devi interrogare l’utente. Voi siete gli utenti della burocrazia italiana, siete sicuramente coloro che più di tutti possono aiutarci a risolvere le troppe incrostazioni che in questi anni vi hanno impedito di correre come avreste potuto correre se non aveste dovuto rendere conto alle degenerazioni di quella burocrazia.
L’altro grande obiettivo che ci diamo è quello di continuare a costruire meccanismi anche innovativi per incentivare la crescita e la competitività. Uno di questi meccanismi, veniva ricordato, è certamente quello della zona economica speciale unica per il Mezzogiorno.
Abbiamo ridotto i tempi burocratici, accelerato le autorizzazioni, garantito alle imprese regole più chiare.
Il risultato, veniva ricordato, è che in soli due anni sono stati autorizzati oltre 1300 investimenti, – anche sostenuti con il credito d’imposta, che peraltro abbiamo rifinanziato per tre anni -, con un giro d’affari complessivo di 55 miliardi di euro, con consistenti ricadute in termini occupazionali.
E anche grazie alla ZES, il Mezzogiorno è cresciuto più della media nazionale, sia in termini di PIL sia in termini di occupazione. Mezzo milione di persone al Sud ha trovato un lavoro dall’inizio del mandato di questo Governo. Io considero questo un segnale estremamente importante, che dimostra che quando lo Stato crea condizioni favorevoli, il Sud sa rispondere con energia e capacità. E può arrivare addirittura a trainare la crescita economica dell’intera Nazione, perché lo sviluppo del Mezzogiorno è una condizione essenziale per rendere più forte e competitiva l’Italia nel suo complesso. Non è una questione Meridionale, è da sempre una questione nazionale, riguarda tutti.
Come sapete, abbiamo già esteso il meccanismo della Zes ad altre due regioni – Marche e Umbria – ma intendiamo fare di più. Quindi, sì, confermo che stiamo studiando le modalità tecniche per mutuare i meccanismi semplificativi e autorizzativi sperimentati con successo al Sud per applicarli a tutto il territorio nazionale. E affiancare così questa misura ad un’altra, che voi avete richiesto e che noi consideriamo possa essere altrettanto efficace in ottica di investimenti, che è il meccanismo dell’iper-ammortamento, reintrodotto nell’ultima Legge di Bilancio. Misura per la quale ora stiamo attendendo il via libera da parte della Corte dei Conti per poter finalmente pubblicare il decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale.
