AgenPress. Abbiamo approvato un pacchetto di misure per ridurre nel tempo l’aggravio degli oneri generali di sistema per cittadini e imprese; e strumenti per favorire, in particolare per le PMI, la contrattualizzazione di mercato di energia elettrica a prezzi allineati ai costi. Per le imprese energivore abbiamo introdotto interventi come il Gas Release o l’Energy Release, che consentono di acquistare gas e derivati ed elettricità a prezzi calmierati. Grazie al decreto Energia abbiamo garantito un taglio concreto sulle bollette di luce e gas per tutte le aziende, oltre che ovviamente per le famiglie vulnerabili. Con benefici stimati per le PMI che arrivano a 9 mila euro l’anno per l’elettricità e a 10 mila euro per il gas.
Col decreto Energia, però, noi abbiamo soprattutto posto le condizioni per dare risposte strutturali, cioè non limitate all’emergenza. Come il meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. Una piattaforma pubblica consentirà alle aziende, anche alle aziende più piccole, di aggregarsi per acquistare l’energia di cui hanno bisogno direttamente dal produttore, quindi svincolandosi dal mercato attuale e dunque anche dalla speculazione. Questo consentirà, facendo leva sul mercato dei cosiddetti “PPA”, di abbassare il prezzo dell’energia, anche grazie alla garanzia dello Stato, per il tramite di SACE e del GSE. È una misura che, dal nostro punto di vista. apre a scenari nuovi in termini di incontro tra domanda e offerta di energia, e che ci ha visto lavorare, come sapete, fianco a fianco per diversi mesi. Avere contratti di fornitura energetica a lungo termine renderà i bilanci delle aziende più solide, facilitando l’accesso al credito grazie alla garanzia di ultima istanza dello Stato.
E poi, come veniva ricordato, come ho ribadito in più occasioni, noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari, sicuri e puliti, che ci consentano di avere maggiore sicurezza, ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l’estate, lo ribadisco, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi per il quadro giuridico necessario. Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata e non ho dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività. E dunque sono molto determinata su questo.
L’energia è stata una nostra priorità fin dall’inizio, solo che anche qui, a livello Nazionale, noi possiamo introdurre tutte le misure che vogliamo, anche le più efficaci, le più penetranti, ma poi rischiamo comunque di non raggiungere lo scopo se parallelamente non c’è su questo tema un cambio di passo anche a livello europeo da parte di Bruxelles.
L’approccio irragionevole alla transizione ecologica che ha caratterizzato per lungo tempo la stagione del Green Deal – finendo per impoverire i nostri sistemi produttivi, per compromettere alcuni settori industriali, per consegnarci a nuove dipendenze, e tra l’altro senza che neanche riuscissimo a ottenere, in termini di riduzione delle emissioni, gli obiettivi previsti – deve dal nostro punto di vista essere superato.
