Quaranta persone sono annegate in Francia in cerca di refrigerio

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Spagna, Italia e Gran Bretagna in stato di allerta


AgenPress. Quaranta persone sono annegate dal 18 giugno nel tentativo di sfuggire al caldo in Francia, dove la scorsa notte è stata la più calda mai registrata nel Paese, mentre quasi tutta la Spagna è stata messa in allerta oggi, così come diverse città italiane, e la Gran Bretagna si sta preparando ad affrontare temperature senza precedenti, poiché gran parte dell’Europa è colpita da un’ondata di calore e le autorità stanno adottando misure speciali per limitare gli effetti delle alte temperature.

Questa è la seconda ondata di calore che colpisce l’Europa occidentale in meno di un mese. Gli scienziati concordano sul fatto che il cambiamento climatico causato dall’uomo stia rendendo gli eventi meteorologici estremi, in particolare le ondate di calore, più intensi.

L’ondata di caldo che sta colpendo la Francia ha causato “quaranta morti” per annegamento dal 18 giugno, “principalmente giovani”, ha annunciato oggi il primo ministro francese Sébastien Le Corneille.

Si tratta di una “triste piaga”, come l’ha definita Lecorny, che presiede un nuovo gruppo interministeriale incaricato di affrontare la crisi, durante il settimo giorno dell’ondata di caldo in Francia.

La ministra francese dello Sport e della Gioventù, Marina Ferrari, aveva precedentemente lanciato un appello al rispetto delle norme di sicurezza. Pur comprendendo il bisogno delle persone di “rinfrescarsi” e “rifugiarsi in acqua”, aveva raccomandato “grande prudenza nei luoghi frequentati dai bagnanti”.

La notte tra lunedì e martedì è stata la più calda mai registrata in Francia da quando sono iniziate le misurazioni nel 1947, ha annunciato oggi il servizio meteorologico francese Météo-France.

Secondo i dati provvisori diffusi questa mattina dal servizio meteorologico nazionale, la media dell’indice di calore nazionale (INN) delle temperature minime registrate in 30 stazioni di riferimento è stata di 21,6 gradi Celsius. Il precedente record era di 21,4 gradi, stabilito il 25 luglio 2019.

La temperatura massima registrata la scorsa notte a Pouzoz, in Vandea, è stata di 28,7 gradi Celsius.

Météo-France ha inoltre segnalato che ieri la temperatura media massima in tutto il paese ha raggiunto i 37,8 gradi Celsius, rendendolo “il pomeriggio più caldo” mai registrato. Il precedente record appartiene alla storica ondata di calore del 2003, con 37,7 gradi Celsius il 5 agosto di quell’anno.

Già ieri sera, il servizio meteorologico nazionale aveva annunciato che la temperatura media giornaliera registrata ieri in Francia aveva raggiunto un record per il mese di giugno, toccando i 29,2 gradi Celsius.

L’attività della centrale nucleare di Golfes, nel sud-ovest della Francia, è stata sospesa ieri sera a scopo precauzionale, come annunciato dalla società che la gestisce, EDF, poiché si prevedeva che la temperatura delle acque del fiume Garonna (Garounas), utilizzate per raffreddare i reattori, avrebbe raggiunto i 28 gradi Celsius nella giornata di oggi.

L’attività delle centrali nucleari è vincolata da limiti di temperatura che non devono essere superati per i fiumi utilizzati per raffreddare i reattori, al fine di tutelare la fauna e la flora.

Quasi tutta la Spagna è stata messa in allerta per le alte temperature.

Oggi quasi tutta la Spagna è stata posta in allerta per le alte temperature, con alcune zone dell’Andalusia a sud, dei Paesi Baschi e della Cantabria a nord in allerta rossa, che indica “pericolo estremo”.

Più nello specifico, la periferia di Cordova in Andalusia, da Bilbao ai Paesi Baschi e alla provincia della Cantabria, nel nord, sarà in allerta rossa dalle 13:00 alle 21:00 ora locale, secondo le previsioni del servizio meteorologico spagnolo Aemet, che prevede temperature fino a 40 gradi Celsius all’ombra nei Paesi Baschi.

Allerta rossa in 15 città italiane

Il Ministero della Salute italiano ha dichiarato l’allerta rossa per ondata di calore in 15 città, tra cui Roma e Milano. In caso di allerta rossa, il Ministero raccomanda di consumare pasti leggeri, rimanere in casa durante le ore più calde della giornata e rinfrescarsi bevendo acqua.

Cinque persone sono annegate in Germania durante il fine settimana.

L’ondata di caldo ha fatto aumentare il numero di annegamenti accidentali in Germania, con cinque decessi registrati nel fine settimana, secondo quanto riferito dalla polizia. Due uomini, di 20 e 22 anni, sono annegati in laghi della Baviera e una donna di 79 anni nel Mar Baltico. Altre due persone sono annegate in laghi del Brandeburgo e della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Le scuole britanniche chiudono a causa delle temperature record previste.

Oggi in Inghilterra la maggior parte delle scuole rimarrà chiusa, mentre altre resteranno chiuse fino a giovedì sera per proteggere i bambini dal caldo, in vista di tre giorni di temperature record in Gran Bretagna.

Il record di temperatura per il mese di giugno, pari a -35,6 gradi Celsius, registrato nel 1976 e nel 1957, potrebbe essere battuto già oggi, dato che nell’Inghilterra meridionale sono previsti 37 gradi Celsius.

Il Met Office britannico ha emesso un’allerta rossa per un’ondata di calore eccezionalmente rara, prevista per domani, mercoledì, e dopodomani, giovedì, con temperature che potrebbero raggiungere i 40 gradi Celsius in alcune zone del sud del Regno Unito, comprese le due città più grandi del paese, Londra e Birmingham.

In alcune zone del Portogallo centrale e settentrionale potrebbero verificarsi temperature “vicine ai record precedentemente registrati”.

Secondo l’agenzia meteorologica portoghese IPMA, alcune zone del Portogallo centrale e settentrionale rischiano di registrare temperature “vicine ai record precedenti”, mentre altrove le temperature saranno superiori alla media. Finora, tre aree del nord del Paese sono state poste in allerta arancione, ha dichiarato Meteo Portugal.

Si teme che in Belgio si registrino temperature record.

In Belgio, si prevede che le temperature raggiungeranno i livelli “più alti mai registrati” nella prossima settimana, ha avvertito un portavoce dell’Istituto meteorologico reale IRM.

Le autorità francesi e belghe hanno cancellato o ridotto i servizi ferroviari per timore di danni che potrebbero causare ingorghi e ritardi.

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