In Italia 5 decessi in 24 ore per il caldo

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Oggi 25 città da bollino rosso. L’Oms chiede di rafforzare le misure di prevenzione in tutta Europa


AgenPress. L’ondata di caldo eccezionale che sta investendo l’Europa continua a mietere vittime e ad alimentare l’allarme delle autorità sanitarie. In Italia si registrano cinque decessi nelle ultime 24 ore riconducibili alle elevate temperature, mentre il Ministero della Salute segnala per oggi ben 25 città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per il rischio legato al caldo.

Di fronte a una situazione che interessa gran parte del continente, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato per il prossimo 6 luglio una riunione straordinaria con gli Stati membri dell’Unione europea per coordinare una risposta comune all’emergenza. L’obiettivo è quello di “potenziare le misure di prevenzione in Europa”, rafforzando la protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

Le temperature continuano a mantenersi su livelli eccezionali. In molte città italiane i termometri sfiorano o superano i 40 gradi durante il giorno, mentre le notti tropicali rendono difficile il recupero fisiologico dell’organismo. A Torino è stata registrata una temperatura minima di 27,3 gradi, uno dei valori più elevati mai rilevati nel capoluogo piemontese.

Secondo l’Oms, il caldo estremo rappresenta ormai una vera emergenza sanitaria per il continente. L’organizzazione internazionale stima che milioni di europei siano esposti a condizioni di rischio e sottolinea come infrastrutture, abitazioni e luoghi di lavoro non siano stati progettati per affrontare temperature così elevate e persistenti.

L’Italia resta tra i Paesi maggiormente colpiti dall’afa. Oltre all’aumento degli accessi ai pronto soccorso per disidratazione, colpi di calore e scompensi cardiovascolari, si moltiplicano le ordinanze regionali che limitano le attività lavorative all’aperto nelle ore più calde della giornata. Diverse amministrazioni locali hanno inoltre attivato piani di emergenza, aprendo spazi climatizzati, biblioteche e musei per offrire rifugio ai cittadini più esposti.

Gli esperti invitano la popolazione a evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, a bere frequentemente acqua e a prestare particolare attenzione alle persone fragili. Le previsioni indicano che il picco dell’ondata di calore potrebbe attenuarsi gradualmente con l’arrivo di correnti più fresche dal Nord Atlantico, ma l’emergenza resta alta in gran parte del Paese.

La riunione del 6 luglio rappresenterà un momento cruciale per definire strategie comuni a livello europeo. Sul tavolo ci saranno il rafforzamento dei sistemi di allerta, il coordinamento sanitario tra gli Stati membri e l’adozione di misure strutturali per fronteggiare fenomeni climatici estremi che, secondo gli scienziati, stanno diventando sempre più frequenti e intensi.

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