Madrid attacca Roma sui migranti, von der Leyen richiama all’unità. Oggi la videocall Ue

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AgenPress. Lo scontro diplomatico tra Italia e Spagna sulla gestione dei flussi migratori si intensifica alla vigilia della riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, convocata in videoconferenza per affrontare la crisi di Ceuta. Nel tentativo di riportare il confronto su un piano istituzionale, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha rivolto un appello all’unità e alla solidarietà tra gli Stati membri, sottolineando che la gestione della migrazione rappresenta una sfida comune che richiede una risposta europea condivisa.

Ad alimentare la tensione è stato il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che ha accusato il governo italiano di non essere stato “all’altezza” della situazione. Secondo il capo della diplomazia di Madrid, Roma avrebbe assunto una posizione poco solidale nei confronti della Spagna durante l’emergenza che ha colpito l’enclave di Ceuta. Albares ha inoltre ribadito che senza solidarietà tra gli Stati membri “non c’è Europa”, chiedendo un sostegno concreto alle frontiere meridionali dell’Unione.

La replica italiana non si è fatta attendere. Il Viminale ha evidenziato il netto calo degli sbarchi registrato negli ultimi anni, sostenendo che gli arrivi irregolari sono diminuiti del 55% rispetto al 2025 e di circa l’82% rispetto al 2023. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso l’operato del governo, affermando che i risultati sono il frutto di accordi bilaterali con i Paesi di origine e di transito e di una strategia mirata al contrasto del traffico di esseri umani.

La videoconferenza odierna riunirà i ministri dell’Interno dei Paesi dell’Ue, insieme agli Stati associati all’area Schengen e alle principali agenzie europee competenti in materia di frontiere, asilo e sicurezza. Tra i temi sul tavolo figurano il rafforzamento della cooperazione con i Paesi terzi, il controllo delle frontiere esterne, il contrasto alle reti di trafficanti e il miglioramento delle procedure di rimpatrio. L’Italia presenterà inoltre la proposta di creare hub di rimpatrio in Paesi terzi per i migranti irregolari.

Sul dibattito è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha rilanciato il tema dell’immigrazione definendola, insieme ai costi dell’energia, uno dei principali fattori di crisi per il continente europeo. Le sue dichiarazioni hanno contribuito ad alimentare il confronto politico internazionale in un momento già caratterizzato da forti tensioni tra gli Stati membri dell’Unione.

L’esito della riunione odierna sarà determinante per verificare se Bruxelles riuscirà a ricomporre lo strappo tra Madrid e Roma e a individuare una linea comune sulla gestione dei flussi migratori, tema destinato a restare al centro dell’agenda politica europea nelle prossime settimane.

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