AgenPress. Sale la tensione tra Italia e Spagna dopo la decisione del governo italiano di reintrodurre i controlli alle frontiere nei confronti dei cittadini spagnoli. Madrid ha lanciato un ultimatum a Roma: revocare il provvedimento entro domenica, altrimenti il governo spagnolo si riserva di adottare misure di risposta.
In una nota ufficiale, l’esecutivo guidato da Pedro Sánchez definisce la scelta italiana “ingiusta, contraria agli interessi dell’Unione europea e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola”. Secondo Madrid, la decisione sarebbe stata presa “senza preavviso, unilateralmente e con argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità”.
Il governo spagnolo respinge inoltre le motivazioni avanzate da Roma, contestando il riferimento agli ultimi ingressi irregolari registrati a Ceuta. “I migranti entrati in maniera irregolare a Ceuta la scorsa settimana non hanno potuto né possono entrare liberamente nello spazio Schengen”, sottolinea la nota, ricordando che la città autonoma gode di “un regime speciale” rispetto all’area Schengen.
Madrid rivendica anche il proprio impegno nella gestione dei flussi migratori, ricordando di aver sempre dimostrato solidarietà verso gli altri Paesi europei maggiormente esposti agli sbarchi. Il governo Sánchez richiama in particolare quanto avvenuto nel 2023, quando la Spagna accolse una parte dei migranti arrivati a Lampedusa per contribuire ad alleggerire la pressione sull’Italia durante una delle fasi più delicate dell’emergenza.
Per l’esecutivo spagnolo, la cooperazione e la solidarietà tra gli Stati membri rappresentano gli strumenti fondamentali per affrontare il fenomeno migratorio, mentre decisioni unilaterali rischiano di compromettere il funzionamento dell’area Schengen e di alimentare tensioni tra partner europei.
Resta ora da capire quale sarà la risposta del governo italiano all’ultimatum di Madrid. In assenza di un passo indietro entro la scadenza indicata, la Spagna potrebbe adottare contromisure, aprendo un nuovo fronte diplomatico tra due Paesi tradizionalmente alleati all’interno dell’Unione europea.
