AgenPress. “In questo Paese siamo oramai all’assurdo kafkiano: a fronte di un grave attentato dinamitardo che ha coinvolto un giornalista — con le indagini che ne hanno esplicitamente confermato la posizione di parte lesa ed estranea alle macchinazioni del presunto mandante — qual è la reazione della destra di governo? Chiedere la sospensione e la rimozione della parte offesa dalla guida di Report.
Le parole di Matteo Salvini, che arriva a invocare una ‘pausa’ per Sigfrido Ranucci sfruttando gli sviluppi dell’inchiesta su Valter Lavitola, mostrano il vero volto di questo potere: il tentativo sfacciato di utilizzare una vicenda drammatica per far fuori una delle poche voci di inchiesta e di informazione libera rimaste nel servizio pubblico. È un’operazione di sciacallaggio politico e di linciaggio mediatico che non ha nulla a che fare con la tutela delle istituzioni, ma con il desiderio mai nascosto di zittire chi da anni indaga sui palazzi della politica e sugli affari dei potenti.
Invece di esprimere solidarietà a chi vive sotto scorta e ha subito un grave atto intimidatorio, la maggioranza trasforma il giornalismo d’inchiesta nel bersaglio politico. A Sigfrido Ranucci e a tutta la redazione di Report va il nostro pieno e incondizionato sostegno. La RAI deve essere un presidio di democrazia e di servizio pubblico, non la cassa di risonanza delle vendette di palazzo. Salvini e la destra giù le mani da Report”.
