Affonda un traghetto in Zimbabwe: 84 morti

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AgenPress. Il bilancio delle vittime del disastro del traghetto sul lago Kariba, in Zimbabwe, è salito a 84 dopo il recupero di altri corpi nel corso della giornata.

La nave passeggeri, gestita dall’Agenzia governativa per lo sviluppo delle infrastrutture rurali, si è capovolta mercoledì scorso nelle acque agitate del lago artificiale: un raro incidente su questo lago, al confine con lo Zambia.

La polizia ha dichiarato che “il bilancio delle vittime è salito a 84, dopo il recupero di altri quattro corpi dal lago” nel pomeriggio di ieri. Ha inoltre confermato che “le operazioni di ricerca continuano” con l’obiettivo di “identificare le vittime disperse”.

Secondo le autorità, l’imbarcazione era autorizzata a trasportare 90 passeggeri, ma al momento della tragedia si trovava a bordo 114 adulti, cinque membri dell’equipaggio e un numero imprecisato di bambini.

La protezione civile ha riferito mercoledì scorso che 77 persone erano state tratte in salvo. Aggiungendo gli 84 cadaveri ritrovati finora, sembra che il traghetto trasportasse almeno 161 persone.

Le rotte del traghetto sono vitali per le comunità rurali che circondano il lago, poiché lo collegano con l’omonima città di Kariba, situata a quasi 280 chilometri a nord della capitale Harare.

Gli agenti di polizia che partecipano alle indagini si dicono fiduciosi che tutte le vittime verranno infine identificate. Il numero delle persone scomparse rimane sconosciuto tuttora. Non è ancora chiaro quanti delle vittime fossero bambini.

Un sopravvissuto ha raccontato  che i passeggeri avevano espresso le loro preoccupazioni al capitano dell’imbarcazione, a causa delle onde alte sul lago e dell’evidente sovraccarico della nave, ma questi li aveva ignorati.

Quanto ai giubbotti di salvataggio, “erano sepolti sotto i bagagli e meno di 30 persone sono riuscite a trovarli e a indossarli”. “Ci sentivamo in pericolo”, ha aggiunto. “Parte del carico scivolava e cadeva dal ponte in acqua”, “i bambini urlavano, la maggior parte dei passeggeri vomitava, ma il capitano sembrava prendersi gioco” dei passeggeri.

L’ente pubblico che gestiva la nave “non ha adempiuto al suo dovere” di garantire la sicurezza dell’imbarcazione, ha lamentato. “Chiediamo giustizia e risarcimento per il trauma che ci ha causato e per tutto ciò che abbiamo perso”.

 

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