AgenPress. Una notte di attacchi di eccezionale intensità ha colpito Kiev e altre aree dell’Ucraina. Secondo le autorità ucraine, il bilancio è di 13 morti e circa 40 feriti, con 12 vittime nella capitale e una nella regione di Kiev. Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la mattinata nei diversi luoghi colpiti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’operazione un attacco di vasta portata, sostenendo che la Russia si sarebbe preparata a lungo per combinare differenti sistemi d’arma. «È stato un attacco massiccio», ha scritto Zelensky, sottolineando l’impiego congiunto di missili balistici, missili da crociera e droni, con l’obiettivo di provocare il maggior danno possibile alle infrastrutture civili.
Le esplosioni hanno provocato danni in diversi quartieri della capitale. Tra gli edifici colpiti ci sono strutture residenziali, con il caso particolarmente grave di un palazzo di nove piani nel quale sono stati distrutti i piani superiori e si sono sviluppati incendi. Danni sono stati segnalati anche a veicoli, magazzini, strutture industriali e altre infrastrutture.
Particolarmente significativo il fatto che tra le strutture danneggiate figurino anche un ospedale pediatrico e una scuola. I soccorritori hanno lavorato per raggiungere le persone rimaste intrappolate negli edifici e nei rifugi, mentre proseguivano le verifiche sulla situazione nelle zone colpite.
L’offensiva non si è limitata alla capitale. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità ucraine, sono stati registrati danni anche nella regione di Kiev, a Odessa e nella regione di Chernihiv. A Odessa, tra gli obiettivi colpiti è stato segnalato un valico di frontiera con la Moldova, mentre nella regione di Chernihiv sono state interessate infrastrutture del settore del gas.
La dimensione dell’operazione emerge anche dai dati preliminari forniti dall’Aeronautica militare ucraina: l’attacco avrebbe coinvolto complessivamente 214 obiettivi aerei, tra missili e droni. Le difese ucraine avrebbero intercettato o neutralizzato 186 bersagli. Tra le armi impiegate figurerebbero 36 missili da crociera, otto Kalibr e 168 droni Shahed e di altri tipi.
Nel suo messaggio, Zelensky ha espresso cordoglio alle famiglie delle persone uccise e ha sottolineato che i soccorsi erano ancora in corso. Il presidente ucraino ha evidenziato soprattutto la natura combinata dell’attacco e i danni provocati alle infrastrutture civili.
Il bilancio, dunque, resta suscettibile di aggiornamenti mentre i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie. Per Kiev si tratta di una nuova notte segnata da un attacco su larga scala, nel quale la combinazione di droni e diversi tipi di missili ha messo a dura prova le difese aeree e colpito anche strutture destinate alla popolazione civile.
