Piacenza, corriere muore durante una consegna: aveva 42 anni e oggi gli scadeva il contratto

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Pasquale Andriotta, corriere in appalto per BRT e padre di tre figli, è stato colpito da un malore mentre scaricava alcuni pacchi. La tragedia nel giorno in cui terminava il suo contratto a tempo determinato. La Filt-Cgil: «I colleghi erano in sciopero contro i carichi di lavoro»


AgenPress. È morto a 42 anni mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Pasquale Andriotta, corriere in appalto per BRT, è stato colpito da un malore improvviso durante una consegna in vicolo del Guazzo, nel centro di Piacenza. L’uomo si è accasciato mentre stava scaricando alcuni pacchi dal furgone.

I soccorsi sono arrivati rapidamente. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo e, dopo averlo stabilizzato e intubato, lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale di Piacenza. Nonostante le cure, il 42enne è morto poco dopo il ricovero. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

La tragedia assume un ulteriore elemento drammatico perché proprio oggi, 31 agosto, era l’ultimo giorno del contratto a termine di Andriotta. Secondo quanto riferito dai colleghi alla Filt-Cgil, il lavoratore temeva che il contratto non sarebbe stato rinnovato. Andriotta lascia la compagna e tre figli.

La morte del corriere è avvenuta nella stessa giornata in cui i lavoratori dell’appalto BRT di Piacenza-Caorso, gestito da Afs Service, erano in sciopero.

La protesta, proclamata dopo lo stato di agitazione avviato nei giorni scorsi, riguardava – secondo la Filt-Cgil di Piacenza – i carichi di lavoro crescenti, la carenza di personale, i turni sempre più pesanti e un’organizzazione del lavoro giudicata ormai insostenibile.

Per il sindacato si tratta di una coincidenza particolarmente drammatica. La Filt-Cgil chiede che venga fatta piena luce sulle condizioni nelle quali Andriotta stava lavorando, considerando anche le alte temperature di questi giorni e il contesto di protesta dei suoi colleghi. Tra gli interrogativi posti dal sindacato ci sono il numero di lavoratori presenti, i carichi assegnati e l’eventuale incidenza dell’assenza dei dipendenti in sciopero sull’organizzazione della giornata.

Resta però da chiarire che cosa abbia provocato il malore. Al momento non è stato stabilito un collegamento causale tra la morte e le condizioni di lavoro.

Saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire le cause del decesso e a ricostruire le circostanze nelle quali il 42enne si è sentito male. Il sindacato, pur sottolineando la gravità del contesto lavorativo denunciato dai dipendenti, chiede proprio per questo che vengano approfondite tutte le circostanze.

Una tragedia che lascia una famiglia, tre figli e colleghi sconvolti, mentre riaccende a Piacenza il confronto sulle condizioni di lavoro nel settore delle consegne, tra carichi di lavoro, precarietà e turni sempre più impegnativi.

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