Nicolás Maduro rompe il silenzio dal carcere statunitense e torna a rivolgersi ai suoi sostenitori

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L’ex presidente venezuelano diffonde alcune immagini inedite dal carcere di New York. Dimagrito e in tuta grigia, lancia un messaggio ai suoi sostenitori: «Resteremo forti, sereni e fiduciosi. Il Venezuela rinascerà»


AgenPress. Nicolás Maduro rompe il silenzio dal carcere statunitense e torna a rivolgersi ai suoi sostenitori con un messaggio all’insegna della resistenza e della speranza. L’ex presidente del Venezuela ha diffuso su Telegram alcune immagini inedite scattate durante la sua detenzione in una struttura carceraria di New York, dove si trova dal 3 gennaio.

Nelle fotografie Maduro appare visibilmente dimagrito, con indosso una tuta grigia. In una delle immagini sorride e mostra alle telecamere il segno della vittoria con le dita, cercando di trasmettere un’immagine di forza nonostante la situazione giudiziaria che lo vede coinvolto negli Stati Uniti.

«Voglio che sappiate che teniamo duro, con il cuore pieno del vostro amore», ha scritto rivolgendosi direttamente alle persone che continuano a sostenerlo.

Le immagini, secondo quanto riferito, risalgono al 25 giugno, il giorno successivo al devastante doppio terremoto che ha colpito il Venezuela provocando oltre 6.500 vittime. La scelta di pubblicarle soltanto ora arriva in una fase particolarmente delicata per il Paese sudamericano.

Nel suo messaggio Maduro ha cercato soprattutto di incoraggiare i propri sostenitori, invitandoli a non perdere la fiducia.

«Resteremo forti, sereni e fiduciosi. Dio è con noi. Dio provvederà. Il Venezuela rinascerà», ha scritto l’ex presidente.

Il messaggio contiene anche un riferimento alla moglie, Cilia Flores, catturata insieme a lui durante l’operazione americana che ha portato al suo trasferimento negli Stati Uniti. Maduro ha definito le immagini un piccolo dono destinato alle persone che continuano a manifestare affetto nei suoi confronti.

Maduro, che continua a respingere le accuse, dovrà affrontare negli Stati Uniti un processo fissato per il 1° giugno 2027. Le contestazioni riguardano il traffico di droga e di armi.

Secondo le ricostruzioni disponibili, nonostante l’assenza di un accesso diretto a Internet, l’ex leader venezuelano riesce a mantenere i contatti con l’esterno attraverso il tempo telefonico a sua disposizione per comunicare con familiari e avvocati.

La nuova apparizione di Maduro arriva inoltre in un momento di profondi cambiamenti politici ed economici in Venezuela. La pubblicazione delle fotografie è avvenuta a due giorni dall’annuncio di un importante accordo petrolifero tra la presidente ad interim Delcy Rodríguez e gli Stati Uniti.

Le fotografie non rappresentano soltanto una rara testimonianza delle condizioni di Maduro durante la detenzione. Il messaggio che le accompagna appare anche come un tentativo di mantenere un legame politico e simbolico con la sua base di sostenitori.

Il tono scelto è infatti quello della resistenza: nessun riferimento a una resa, ma parole dedicate alla fede, alla speranza e alla promessa di una rinascita del Venezuela.

«Continueremo a essere forti, sereni e fiduciosi», ha ribadito Maduro, chiudendo il suo messaggio con una visione del futuro in cui, secondo le sue parole, «il Venezuela rinascerà».

Per l’ex presidente, dunque, la detenzione negli Stati Uniti non sembra aver interrotto il tentativo di mantenere un rapporto con i propri sostenitori. Le immagini dal carcere diventano così un nuovo strumento per comunicare all’esterno, in attesa dell’appuntamento giudiziario del 2027.

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