Caro carburante, la protesta dei Tir parte dal Sud: presidi in Calabria, disagi in Basilicata e Campania

- Advertisement -
- Advertisement -

Camion fermi a bordo strada e circolazione rallentata in diverse aree del Mezzogiorno. Nessun blocco stradale, ma possibili ripercussioni sul traffico. La mobilitazione proclamata da Fedralog proseguirà fino al 20


AgenPress. È partita dalla Calabria la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante. La mobilitazione, proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, coinvolge anche altre aree del Mezzogiorno, con presidi e rallentamenti segnalati in Basilicata e Campania.

Al centro della protesta c’è l’aumento dei costi del carburante, che pesa sul settore dell’autotrasporto e mette sotto pressione le imprese, già alle prese con le spese di gestione dei mezzi e le difficoltà legate alla sostenibilità economica del servizio.

In Calabria sono scattati i presidi dei mezzi pesanti, con camion posizionati a bordo strada per manifestare il dissenso degli operatori del settore. Al momento, secondo le informazioni disponibili, non si registrano blocchi stradali veri e propri, ma la presenza dei tir e le modalità della protesta rendono più difficile la circolazione in alcuni tratti.

Disagi vengono segnalati anche in Basilicata e Campania, dove la mobilitazione rischia di avere ripercussioni sulla normale viabilità. Gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione e a considerare possibili rallentamenti negli spostamenti.

La mobilitazione nasce dalla richiesta di risposte concrete al problema del costo dei carburanti, una delle principali voci di spesa per le aziende di autotrasporto. L’aumento dei prezzi incide direttamente sui costi delle consegne e del trasporto delle merci, con conseguenze sull’organizzazione del lavoro e sui margini delle imprese.

Per gli operatori del comparto, il contenimento dei costi energetici rappresenta una questione centrale per garantire la continuità delle attività e la tenuta economica delle aziende.

La protesta proclamata da Fedralog proseguirà fino al giorno 20. Nelle prossime ore sarà importante monitorare l’evoluzione dei presidi e le eventuali conseguenze sulla viabilità nelle regioni interessate.

Per il momento, l’assenza di blocchi totali non esclude difficoltà lungo le strade coinvolte dalla mobilitazione. La situazione resta da seguire, soprattutto per chi deve percorrere le principali arterie del Sud Italia per motivi di lavoro o per il trasporto delle merci.

La protesta dei Tir riporta così al centro dell’attenzione le difficoltà del settore dell’autotrasporto e la richiesta di interventi per fronteggiare il caro carburante.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -