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Agenpress. Più di un anno fa, durante la sessione di bilancio che ha portato all’approvazione della Legge di Bilancio per il 2019 da parte del governo Lega – Movimento Cinque Stelle, noi di Forza Italia proponemmo una politica economica che prevedeva l’introduzione di un sistema fiscale a due aliquote, con l’intento di farlo diventare poi un sistema ad aliquota unica (flat tax), con riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, finanziata da un secco taglio delle spese fiscali (tax expenditures) e delle due misure assistenzialiste introdotte proprio dal Governo gialloverde, ovvero reddito di cittadinanza e quota 100, per un totale di spesa di oltre 15 miliardi.

Allora, le nostre proposte non vennero per nulla prese in considerazione da Salvini e Di Maio.

In un’intervista di oggi sul Corriere della Sera, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha di fatto sostenuto la necessità di portare avanti la maggior parte delle nostre proposte, nella riforma fiscale che lui vorrebbe proporre al premier Giuseppe Conte, ovvero revisione degli sgravi fiscali, nonché almeno in parte di quota 100 per le pensioni e del reddito di cittadinanza per il 2021.

Il sottosegretario Baretta ha anche proposto un aumento selettivo dell’Iva per finanziare tale programma, una soluzione di difficile realizzazione data l’attuale stagnazione della crescita e dei consumi.