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Coronavirus. Oggi la decisione su nuove regioni arancioni-rosse

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AgenPress – Oggi si decide dopo il giro di vite anticipato ieri con la nuova ordinanza e le misure restrittive di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Una stretta, attesa, d’intesa con il ministro alla Salute Roberto Speranza che nel frattempo lavora a una nuova mappa dell’Italia divisa in regioni gialle, arancioni e rosse una volta elaborati tutti i dati in arrivo dalle Regioni e dopo la riunione della cabina di regia.

Le quattro regioni restano comunque in bilico, a rischio di passaggio dal giallo all’arancione o al rosso, nell’Italia divisa cromaticamente in tre dal Covid.
E altre potrebbero vedersi riclassificate tanto che il Lazio è pronto a varare un’ordinanza che adotta in parte le limitazioni delle zone arancioni.
Tutto dipenderà dall’analisi dei dati che sarà fatta oggi dalla cabina di regia del ministero della Salute.

Il rischio lockdown generalizzato però “non è scongiurato perché dobbiamo valutare gli effetti” delle misure adottate contro la corsa di Covid-19, secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma. “Quello che sta succedendo è che in molte regioni la situazione sta peggiorando, in altre è stabile. E noi dobbiamo, nelle regioni che stanno peggiorando, arrestare questo peggioramento e nelle regioni che sono stabili invertire la curva e farla diminuire. Soltanto quando saremo certi che questo avviene allora potremo trarre delle conclusioni. Però tutti quanti stiamo cercando di evitare il lockdown nazionale, di elaborare delle misure proporzionate alla circolazione del virus”.

Un Natale in lockdown non è ancora quindi una possibilità remota. Ai tradizionali festeggiamenti allargati, con i cenoni e i pranzi con tutta la famiglia, ecco quindi contrapporsi la prospettiva di un “Natale di estrema prudenza, in cui purtroppo la circolazione del virus sarà ancora intensa per cui non saranno possibili – secondo me, ma anche secondo i dati – cenoni aperti, assembramenti, persone che non si conoscono e che stanno una vicina all’altra. Sarà un Natale con i propri cari, naturalmente sapendo che i propri cari hanno adottato a loro volta dei comportamenti saggi”, ha sottolineato ancora Ricciardi.

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