Il filosofo Canfora definisce Giorgia Meloni “neonazista nell’animo”. “La querela non gliela toglie nessuno”

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AgenPress – “Giorgia Meloni è neonazista nell’anima: per questo si è schierata con i neonazisti ucraini“.

Lo ha detto Luciano Canfora, filosofo,  invitato al liceo scientifico ‘Enrico Fermi’ di Bari per parlare della guerra in Ucraina.

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“Non vedo nello schieramento politico del nostro Paese forze capaci di dire voglio capire – ha sottolineato Canfora – Anche la terribilissima e sempre insultata leader di Fratelli d’Italia, trattata di solito come una mentecatta, pericolosissima, siccome essendo neonazista nell’animo si è subito schierata con i neonazisti ucraini è diventata una statista molto importante ed è tutta contenta di questo ruolo. Non fa parte della maggioranza di governo attuale ma è una pedina esterna molto comoda per dimostrare che il Paese è unito”.

La dirigente scolastica  Giovanna Griseta, ha preso “ufficialmente e totalmente le distanze dalle affermazioni che il prof. Luciano Canfora” ha espresso ieri “nei confronti dell’on.Giorgia Meloni nel corso di una giornata di studio organizzata dall’istituto per approfondire la complessità della questione del conflitto russo-ucraino”.

La dirigente scolastica, in una nota, afferma che Canfora era stato invitato con altri relatori del convegno a fornire contributi di “carattere geopolitico, giuridico-internazionalistico e documentaristico, così da presentare un quadro indagativo composito e multidisciplinare” sulla guerra in atto. “Pertanto – conclude – qualsiasi altra asserzione di ordine squisitamente politico, ideologico e personale, per di più avulsa dal contesto oggetto di studio, è esclusivamente da ricondurre alla responsabilità del docente ed è da considerarsi completamente estranea alla dimensione formativa approntata per l’occasione dalla scuola”.

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Giorgia Meloni:  ”Ascoltate il filologo Luciano Canfora che, in un istituto scolastico di Bari, mi definisce “neonazista nell’animo”. Parole inaccettabili, ancora una volta pronunciate da una persona che si dovrebbe occupare di cultura e formazione e che invece finisce a fare becera propaganda a dei giovani studenti. La querela non gliela toglie nessuno”. 

 

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