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Milano. Palazzo fatiscente occupato da oltre trent’anni da una colonia felina, sta per essere abbattuto con cariche esplosive

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AgenPress. Un palazzo fatiscente in Via Gessi, angolo Via Roncaglia a Milano, disabitato da esseri umani, ma occupato da oltre trent’anni da una colonia felina, sta per essere abbattuto con cariche esplosive.

Nonostante i nostri ripetuti appelli all’Ats di Milano, all’Uff Tutela Animali di Milano, al Consigliere Comunale Gianluca Comazzi, all’Oipa di Milano, niente è stato fatto per spostare e mettere in sicurezza i gatti che dal 31 ottobre finiranno schiacciati sotto le macerie o sotto le auto.

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Il tutto grazie al disinteresse completo delle autorità competenti e alle promesse pre-elettorali non mantenute che, dopo oltre due anni di appelli disperati da parte delle volontarie, non hanno trovato alcuna soluzione per garantire la messa in sicurezza e la sopravvivenza di questi poveri animali.

Veniamo oggi a sapere che l’immobile verrà demolito e per questo non c’è più tempo. Chiamiamo urgentemente a raccolta mercoledì ore 10.00 tutti gli attivisti c/o Via Gessi, angolo Via Roncaglia a Milano per agire in tutela dei diritti “calpestati” della colonia felina.

Task Force Animalista

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La legge nazionale che ha riconosciuto e che tutela le colonie feline è la Legge n. 281 del 1991 (“Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” chiamata dagli amanti del settore “Legge tutela quattro zampe”). L’art. 2, “Trattamento dei cani e di altri animali di affezione”, stabilisce, al comma VII, che

È vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà”. Ancora, al comma VIII, precisa: “I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo”. La disposizione, nei successivi commi IX e X, statuisce che i gatti in libertà possono essere soppressi soltanto se gravemente malati o incurabili e che gli enti e le associazioni protezioniste possono, d’intesa con le unità sanitarie locali, avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza. Nessun cittadino italiano può spostare i gatti dal luogo prescelto per vivere, tantomeno con cariche esplosive. Naturalmente va in ogni caso garantita loro una vita dignitosa lontano dai pericoli. Gli animali hanno anche il diritto di ricevere cure e cibo proprio in quello stesso luogo, sempre nel rispetto delle norme igieniche e del comune senso del rispetto altrui.
La normativa nazionale sinteticamente prevede alcuni principi base: il divieto, per chiunque, di maltrattare i gatti che vivono in libertà, il diritto ad essere curati e nutriti.

Avv.G.M.Lanza

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