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Nizza. Il killer sbarcato a Lampedusa il 20 settembre. Il 9 ottobre identificato a Bari

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 AgenPress –  Il Killer di Nizza è un ragazzo di 21enne tunisino Brahim Aoussaoui,  fermato dalla polizia e trasportato in ospedale.

Le tre vittime sono due donne e un uomo. Le due persone decedute all’interno della cattedrale sono state sgozzate, secondo diverse fonti. Un’altra vittima, una donna, si è invece rifugiata in un bar vicino alla chiesa, dove è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite. Quest’ultima, prima di morire, ha detto: “Dite ai miei figli che li amo”. Tra le tre vittime c’è anche il custode della chiesa di Notre-Dame.

Agli inquirenti ha detto di aver agito da solo. Secondo le autorità, l’uomo “è sbarcato pochissimo tempo fa a Lampedusa”.

L’aggressore sarebbe arrivato in Italia il 20 settembre, mentre il 9 ottobre sarebbe stato trasferito in un centro per migranti a Bari, dopo la quarantena obbligatoria per tutti coloro che sbarcano. Sarebbero queste, secondo quanto si apprende da fonti degli apparati di sicurezza, le prime due tappe del tunisino nel nostro Paese. Investigatori e 007 stanno ora ricostruendo tutte i movimenti successivi e le modalità che hanno consentito all’uomo di lasciare il centro.

A confermare che Brahim è arrivato in Italia assieme ad altri migranti sono state fonti degli apparati di sicurezza, secondo le quali nell’isola siciliana è avvenuta la prima registrazione. Non è la prima volta che un tunisino sbarcato nel nostro Paese si è poi reso protagonista di atti di terrorismo in Europa. A febbraio del 2011 sempre a Lampedusa arrivò, assieme a migliaia di tunisini, Anis Amri, l’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino nel 2016. Al momento dello sbarco Amri si dichiarò minorenne e fu trasferito in un centro per minorenni in Sicilia.

L’uomo, che avrebbe rivendicato la paternità dell’attentato, avrebbe parlato in arabo alla polizia, detto di chiamarsi “Brahim” e di aver agito da solo. Il presunto attentatore non ha fornito al momento ulteriori dettagli. Gli inquirenti hanno rilevato le sue impronte digitali per risalire alla sua esatta identità. “L’autore dell’attentato – ha riferito il sindaco Christian Estrosi – mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar”. Per il primo cittadino di Nizza, “non c’è alcun dubbio sulla natura dell’attacco”.

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