Pandemia. Domani il primo giorno senza lo stato di emergenza, dopo oltre due anni

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A questo punto inizia la fase di vera e propria convivenza con il virus, che deve coincidere con la definitiva ripartenza di questo Paese”

AgenPress. “Domani sarà il primo giorno senza lo stato di emergenza, dopo oltre due anni in cui abbiamo affrontato eventi e situazioni che difficilmente avremmo potuto anche solo immaginare prima”, dichiara il presidente della regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti: “Ora di fronte a noi si profila una graduale e progressiva eliminazione delle regole con cui abbiamo convissuto in questi mesi, dal sistema dei colori al green pass. A questo punto inizia la fase di vera e propria convivenza con il virus, che deve coincidere con la definitiva ripartenza di questo Paese”.
Anche per il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, “continua il graduale percorso di ritorno alla normalità. Finalmente tramonta il sistema dei colori e, da domani, il green pass non sarà più necessario all’aperto e per l’ingresso negli uffici pubblici, negozi, banche, alle poste, dal tabaccaio e sui mezzi pubblici”.
“Con oggi termina anche il lavoro del generale Figliuolo – aggiunge Fontana -, che ringrazio per essere sempre stato disponibile e collaborativo, mantenendo tutti gli impegni nel supportare le Regioni nel realizzare una campagna vaccinale
efficiente ed efficace”.
“Finisce lo stato di emergenza – afferma il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca –  ma questo non ferma e non blocca il Covid. Noi non sappiamo con quante e quali varianti dovremo fare i conti nei prossimi mesi. La storia l’abbiamo già conosciuta: c’è un abbassamento del picco in estate, ma poi magari viene fuori una variante particolarmente aggressiva. Basta l’uso permanente della mascherina e completare per quanto possibile la campagna di vaccinazione. Noi avremo un rimescolamento sociale che può essere pericoloso per i mesi successivi. Nessuno è in grado di dire cosa succederà”.
Per Eugenio Giani, presidente della regione Toscana, “le Regioni tornano a essere protagoniste, come lo sono  state per le vaccinazioni e gli interventi di prevenzione, anche sotto il profilo della competenza assoluta sulle misure, perché viene meno  il ruolo della struttura commissariale”.
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime al generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha guidato la struttura commissariale dell’emergenza anticovid, “un sentito ringraziamento per l’impegno e la passione che ha investito per consentire all’Italia di raggiungere risultati importanti nella gestione pandemia”.
“Alle Regioni e a tutte le altre istituzioni coinvolte nei processi legati all’emergenza – ha aggiunto Bardi – ha saputo garantire la massima attenzione, oltre alle risorse e ai mezzi necessari per la campagna vaccinale. Siamo orgogliosi delle radici lucane del generale Figliuolo e siamo certi che continuerà a servire il Paese con l’energia, la determinazione e i valori che lo contraddistinguono”.
Al successore di Figliuolo, il generale Tommaso Petroni, Bardi ha augurato “buon lavoro sperando di lasciarci al più presto alle spalle l’emergenza sanitaria”.
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