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Roma. Degrado stazione Tiburtina, parla il ristoratore Donato Annunziata: “Sono rimasto l’unico negoziante italiano”

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Agenpress. Il degrado in cui versa la stazione Tiburtina a Roma coinvolge anche i negozianti. Nei giorni scorsi si è verificata l’ennesima brutta avventura per Donato Annunziata, titolare della pizzeria “I Magnifici”, a due passi dalla stazione.

L’altro ieri sera infatti un senzatetto ubriaco è entrato nel locale avvolto in una coperta e ha iniziato a urlare, scatenando il panico tra i clienti. Annunziata è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

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“E’ una situazione assurda –ha affermato Annunziata-. Uno pensa di vivere in una capitale europea e poi si ritrova al centro di uno snodo principale dei trasporti che versa in totale abbandono, ostaggio di nullatenenti e nullafacenti. Purtroppo noi italiani siamo nella condizione di subire ogni giorno queste violenze. Sono rimasto l’unico italiano che ha un’attività in zona e mi sento completamente abbandonato. Non è la prima volta che capita quanto accaduto l’altro ieri.

Il locale era quasi pieno, questa persona ubriaca è entrata, ha cominciato ad urlare, l’ho spinto fuori e lui ha iniziato a spaccare vetri di bottiglia, ha preso un coltellaccio che aveva con sé. Ho avuto paura perché non si sa mai cosa può succedere. Ho subito 5 furti. Una volta un’aggressione da parte di extracomunitari.

Stiamo pensando di chiudere l’attività perché a 40 anni non me la sento più di rischiare, non si tratta più del rischio dell’imprenditore ma anche del rischio della salute e della vita. Sono 12 anni che ho questa attività lì. Ho la mia compagna che è incinta e si è trovata da sola in negozio a fronteggiare una situazione del genere. In tanti mi dicono: ma chi te lo fa fare. Se ce ne andiamo noi da questa zona sicuramente il degrado aumenterà perché siamo gli unici italiani rimasti.

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Le altre attività sono gestite tutte da stranieri, gente che vende alcol senza ritegno, hanno poco a che vedere con la dignità e il decoro del quartiere, pur di lucrare farebbero qualsiasi cosa. Oltre al danno la beffa, perché i cocci delle bottiglie spaccate davanti al mio locale ho dovuto toglierli io visto che l’Ama non si vede da giorni.

La situazione nella zona è davvero brutta. Va sempre peggio. In 12 anni non ho mai visto una miglioria. Dalle 7 di mattina stanno già con le birre in mano fino alla sera, quando chiami le forze dell’ordine dicono che loro non possono fare niente”.

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