Davos. Greta: “tutti parlano di clima ma non è cambiato niente, ma io insisterò”

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Agenpress –  “Sono successe molte cose che nessuno avrebbe potuto prevedere, e questo ha dato il via a un movimento.  Non sono solo io, ma tanti giovani ovunque che hanno creato un’ alleanza. Le persone sono più consapevoli ora. Grazie alla spinta dei giovani sembra che il clima e l’ambiente ora siano un argomento caldo. Allo stesso tempo, però, non è stato realizzato nulla. Le emissioni globali continuano ad aumentare. Dobbiamo iniziare ad ascoltare la scienza e trattare questa crisi con l’importanza che merita”.

Lo ha detto la giovane attivista per il clima Greta Thunberg durante un panel sul cambiamento climatico al Forum economico mondiale, affiancata da altri giovani attivisti.

“Non posso certo lamentarmi di non essere ascoltata, vengo ascoltata in continuazione Ma la scienza, e i giovani, in generale non sono al centro del dibattito sul clima. Invece si tratta del nostro futuro e c’è bisogno di portare la scienza al centro della conversazione”.

“Le persone muoiono a causa del cambiamento climatico e anche una sola frazione di grado centigrado di riscaldamento è importante. Ma non credo di aver mai visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo, ma io continuerò a ripeterlo finché voi non lo scriverete”, ha avvertito Greta.

“Il mondo deve arrivare all’obiettivo di zero emissioni il prima possibile, i Paesi devono arrivare all’obiettivo di zero emissioni molto più velocemente, e aiutare i paesi poveri a mettersi in linea” ha detto Greta.

“Non credo che le persone siano interessate a sapere come gestisco gli haters. Invece voglio ricordare ancora una volta: secondo un rapporto dell’Ipcc del 2018, se si vuole una possibilità del 67% di limitare l’aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, al 1° gennaio 2018 c’era ancora un margine di circa 420 gigatonnellate di emissioni di diossido di carbonio. Naturalmente il numero si è abbassato oggi, perché emettiamo circa 42 gigatonnellate l’anno. Agli attuali ritmi di emissioni, ci rimangono meno di otto anni” prima di mancare l’obiettivo. Questi numeri non sono né opinioni né politica, ma quanto di meglio offra la scienza”.