Viaggiare con i figli. Tre guide per scoprire le principali città italiane con i bambini

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Agenpress – L’Italia piace soprattutto per due motivi: l’interesse per l’enogastronomia e per le produzioni tipiche locali da un lato, la possibilità di vedere e conoscere il ricco patrimonio artistico dall’altro. I viaggiatori sono sempre più attratti da un’offerta turistica di tipo esperienziale, cioè amano prodotti turistici che siano coinvolgenti e che regalino emozioni.

Un trend in crescita sono le attività da fare insieme genitori e figli, come ad esempio i weekend nelle città d’arte grazie anche all’offerta museale che negli ultimi anni è stata arricchita con programmi studiati ad hoc per i bambini. “Siamo convinti che l’educazione di un bimbo passi anche attraverso la conoscenza del bello ovviamente rapportando questo tipo di esperienza culturale alle varie età, senza quindi privarlo del divertimento” afferma Chiara Rosati fondatrice del portale.

Alla luce di quanto emerso in questi ultimi anni Bimboinviaggio.com, che da sempre è attento alle esigenze delle famiglie italiane, ha creato tre guide per scoprire le principali città italiane con i bambini che sono sia in italiano che in inglese:

  • La prima dedicata a Torino, Milano e Venezia
  • La seconda dedicata a Bologna, Firenze, Roma
  • La terza dedicata a Napoli, Lecce, Palermo

Scoprire il mondo con i figli è bello e viaggiare è una grande opportunità di crescita e di conoscenza per i bambini, ma affinché il viaggio sia divertente e rilassante bisogna tener conto di alcune cose: prima cosa impostare la visita in modo divertente e poco stressante, si deve fare in modo da pensare al benessere sia degli adulti che dei bambini. I piccoli in primis devono essere impegnati con qualcosa che attrae fortemente la loro curiosità in modo che possano provare una certa soddisfazione e non annoiarsi dalla gita programmata dai cosiddetti “grandi”.

E’ sempre bene modulare la visita sulle loro esigenze: se si prenota una visita guidata di un intero giorno tra architetture e musei, anche il bimbo più paziente e più curioso è messo a dura prova. A seconda dell’età dei bimbi bisogna fare delle scelte, decidere di visitare per esempio solo un’area, magari dopo aver un po’ approfondito con il bimbo cosa si andrà a vedere. Molto meglio è scegliere musei che, interessanti per mamma e papà, offrono percorsi ad hoc per i più piccoli e soprattutto con i biglietti già prenotati nella formula salta file, così si evita di farli stancare con due ore di fila.

Se si è via tre giorni due musei possono bastare, magari uno di arte e uno di scienza, e poi via con tappe golose: un salto nella pasticceria più famosa della città per deliziarsi con qualche dolcetto, un pranzetto in un ristorantino tipico per assaggiare qualche specialità (meglio a pranzo, la sera i bimbi hanno sonno e sono più insofferenti) una visita ad una gelateria rinomata, un po’ di shopping per acquistare qualche souvenir o qualche gioco, meglio se collegato alla città che si sta visitando. Se possibile, sarebbe importante inserire nel programma anche un parco divertimenti, un parco naturale o un giardino.

Facendo scelte a misura di bambino non si riuscirà a vedere tutto ciò che si sarebbe voluto vedere, ma si contribuirà sicuramente a sviluppare nei piccoli il piacere del viaggio perché come dice Ungaretti “La meta è partire”.

In linea con il progetto “Bimboinviaggio arriva in città” anche il portale è stato implementato di contenuti: è stata resa più attiva la sezione dedicata alle città d’arte con tanti nuovi articoli, ed è stata creata la categoria dei City Hotels. Su bimboinviaggio.com ad oggi ci sono 400 strutture nei più bei luoghi di vacanza ma anche nelle principali città d’arte italiane ed eiropee. Nella strategia di Bimboinviaggio.com per il 2020, come prossimi obiettivi è prevista la realizzazione di un nuovo portale in lingua inglese e di uno in lingua tedesca in modo da andare ad attrarre i turisti europei che, secondo le recenti statistiche, stanno dimostrando un interesse crescente verso il nostro Paese.

Il nostro obiettivo per i prossimi anni – dichiara Chiara Rosati – è di diventare il punto di riferimento più autorevole non solo per le famiglie italiane ma anche per quelle europee e in generale straniere che desiderano organizzare in sicurezza ed autonomia le proprie vacanze in Italia siano esse balneari, montane o legate alle città d’arte puntando ovviamente alla qualità