Coronavirus. Cursano (Fipe Confcommercio). “Siamo a 21 mld di perdita per il settore ristorazione”

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Agenpress – “Siamo a 21 miliardi di perdita. Bisognerebbe consentire a chi è nelle condizioni di garantire il distanziamento di riprendere il prima possibile. Una certa tipologia di ristorazione, pur perdendo qualche tavolo, è assolutamente in grado di poter assicurare un servizio in sicurezza. Chi ha spazi più piccoli si dovrà orientare più sulle consegne a domicilio. Ma non si può decidere la vita e la morte di un esercizio in questo modo. Ormai in prospettiva il volume del nostro lavoro non sarà più legato alla somministrazione solo al consumo sul posto, il delivery sempre di più occuperà un 30-40% del nostro sistema produttivo, il take-away sarà un’altra formula”.

Così Aldo Cursano, presidente Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) .

“Dobbiamo essere nelle condizioni di poter riformulare la nostra offerta. Quando cambia un mondo, cambiano i modelli di consumo, non è che si può continuare a pagare lo stesso affitto e le stesse tasse se i volumi di consumo diminuiscono. Altrimenti il giochino si rompe. Laddove sono garantite certe condizioni di sicurezza, noi dobbiamo cominciare a guardare avanti. Che si riapra ad aprile o a maggio, bisogna iniziare a guardare avanti”.