Hong Kong. La Cina dà pieni poteri alla polizia, può agire senza alcun mandato

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AgenPress – La polizia di Hong Kong ha ottenuto ampi e inconsueti poteri di sorveglianza grazie alla nuova legge sulla sicurezza nazionale, inclusa la possibilità di inviare avvisi di rimozione di materiale sensibile da internet.

Gli agenti saranno  in grado di condurre ricerche senza mandato qualora ritengano l’esistenza di minaccia “urgente”. Al capo della polizia è stato affidato il potere di controllare e rimuovere le informazioni online in caso di “motivi ragionevoli” di violazione della legge sulla sicurezza nazionale. La polizia può ordinare a società internet e di servizi di rimuovere dati e informazioni e il sequestro delle loro attrezzature, con multe fino a un anno di reclusione in caso di rifiuto.

L’annuncio è maturato proprio quando i colossi hi-tech del settore, come Facebook, Google e Twitter, hanno detto di voler sospendere le richieste di governo e autorità locali su dati e informazioni degli utenti.

Il capo della polizia, inoltre, può chiedere alle organizzazioni politiche internazionali, comprese quelle di Taiwan, di dare informazioni sulle loro attività a Hong Kong, inclusi dati personali, fonti di reddito e spese.

“Le nuove regole sono preoccupanti in quanto conferiscono poteri alle forze di polizia che sono normalmente sorvegliati dalla magistratura”, ha commentato l’avvocato Anson Wong con il South China Morning Post.

“Ad esempio, in situazioni d’emergenza e in circostanze speciali la polizia non ha bisogno di mandato, ma non è definito cosa significhi ‘circostanze speciali’. Possono anche chiedere a chiunque di eliminare i messaggi online solo perché è probabile che stia violando la legge”. La legge colpisce i crimini suddivisi in quattro categorie: sovversione, secessione, terrorismo e collusione con forze straniere, conferendo alla Cina la giurisdizione in alcuni casi particolarmente gravi.

Le regole sulla sorveglianza sono state annunciate in un documento rilasciato lunedì dopo l’incontro inaugurale della nuova commissione di sicurezza nazionale, guidata da un inviato di Pechino nella città.

Anche la governatrice Carrie Lam ha ricevuto ampi poteri di supervisione sulla sicurezza nazionale, come l’intercettazione delle comunicazioni. I poteri, così definiti, sono controversi perché la nuova legge sulla sicurezza nazionale vieta alcune opinioni politiche nella città che ha goduto di ampia autonomia anche dopo il ritorno sotto il controllo di Pechino.