Codacons contro articolo Tgcom 24 che ridicolizza lo “Smart Working”

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AgenPress. Il Codacons intende chiedere a TGCom 24 la pubblicazione di un articolo che spieghi i reali risultati ed i reali benefici del cd. “smart working” dopo che, nella giornata di ieri, al link https://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/foto/ti-piace-lo-smart-working-ecco-come-diventerai_20688432-2020.shtml compariva un articolo con il quale veniva ridicolizzata tale modalità di lavoro, dando per intendere che i lavoratori in smart working avrebbero avuto “occhi arrossati, infiammati e asciutti, problemi di obesità, problemi di calvizie, ferite recidive dovute alla continua azione del digitare sui tasti, spalle arrotondate e gobbe“.

Una visione arcaica, ampiamente superata e lontanissima dalla realtà, che si ostina a vedere come unica modalità di lavoro quella che prevede la presenza fisica del lavoratore in ufficio, o in azienda.

Una distorsione della realtà. – afferma il Presidente del Codacons, Marco Donzelli – tutti i Paesi d’Europa e del Mondo, così come tutte le imprese più produttive hanno ormai implementato tale modalità di lavoro, i cui benefici sono ormai innegabili: l’adozione di un modello “maturo” di Smart Working può produrre un incremento di produttività pari a circa il 15% per lavoratore, secondo le più recenti rilevazioni dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. Se si guarda l’impatto a livello di Sistema Paese, considerando che il lavoratori che potrebbero fare Smart Working sono almeno 5 milioni (circa il 22% del totale degli occupati) e che gli Smart Worker ad oggi sono 305 mila, l’effetto dell’incremento della produttività media in Italia si può stimare intorno ai 13,7 miliardi di euro.

Ma non solo.

Per il lavoratore, anche una sola giornata a settimana di “remote working” può far risparmiare in media 40 ore all’anno di spostamenti e per l’ambiente, invece, determina una riduzione di emissioni pari a 135 kg di CO2 all’anno, considerando che in media le persone percorrono circa 40 chilometri per recarsi al lavoro e ipotizzando che facciano un giorno a casa di lavoro da remoto.

Tutti i dati parlano in modo positivo: aumento della produttività per il lavoratore e per l’azienda, diminuzione degli infortuni, risparmio per entrambi, diminuzione degli spostamenti, riduzione dell’inquinamento e del traffico ecc. ecc. solamente in Italia continuiamo ad opporci a questa nuova realtà.

Chiediamo a TGcom 24 la pubblicazione di un articolo in cui vengano spiegati i reali benefici di questa modalità di lavoro.”