Recovery fund. 750 mld disponibili 2° trimestre del 2021. (390 mld sussidi, 360 mld prestiti)

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AgenPress – Il Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri, ha approvato Next Generation Eu da 750 miliardi — il «Recovery Fund» come lo ha ribattezzato la Commissione — e il prossimo bilancio pluriennale dell’Ue 2021-2027 da 1.074 miliardi,3 a cui è legato.

Il Fondo per la ripresa avrà un valore complessivo di 750 miliardi di euro, soldi che saranno raccolti sui mercati finanziari a nome dell’Unione Europea (quindi, di fatto, facendo debito pubblico comunitario: una grossa novità nella storia dell’Unione). Di questi, 390 miliardi saranno distribuiti sotto forma di sussidi a fondo perduto, mentre 360 miliardi sotto forma di prestiti.

L’Unione Europea potrà esercitare alcune forme di controllo sulla spesa dei fondi: è stata rifiutata la proposta dei paesi del Nord di un diritto di veto sulle spese, ma l’ottenimento dei fondi sarà legato a un piano di riforme che dovrà essere approvato dalla Commissione Europea e dal Consiglio Europeo, a maggioranza qualificata. È stata poi aggiunta un’altra condizione sull’ottenimento dei fondi, legata al raggiungimento dei termini intermedi del piano di riforme.

Il Fondo sarà disponibile a partire dal secondo trimestre del 2021, ma l’accordo prevede che potranno essere usati per finanziare progetti avviati già dal febbraio 2020.

L’Italia si porta a casa circa 208,8 miliardi di cui 81,4 di trasferimenti (solo 400 milioni in meno rispetto alla proposta della Commissione ) e 127,4 di prestiti (rispetto a 90,9).

Andando ancora più nel dettaglio, l’Italia avrà a disposizione circa 63,5 miliardi di sovvenzioni e 127,4 miliardi di prestiti per fare le riforme e per trasformare l’economia del Paese secondo le priorità e le raccomandazioni dell’Ue.