Crimini sugli animali. L’avvocato Luca di Carlo denuncia i Premier di tutto il mondo e chiede l’istituzione di un “Tribunale Internazionale per gli Animali”

Chi taglia con un coltello la gola di un bue e rimane sordo alle grida di paura, chi è in grado di macellare a sangue freddo un capretto e si ciba di un animale al quale egli stesso ha dato da mangiare - quanto è ancora lontano dal compiere un crimine -?

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AgenPress. “Le Nazioni che si ritengono civilmente evolute, devono avere il coraggio di condannare in maniera esemplare chi commette veri e propri crimini contro gli animali”. Se “la grandezza di un Paese e il suo progresso morale possa essere valutato dal modo in cui tratta gli animali (Mahátma Gándhí), allora quelle Nazioni dovrebbero condannare pubblicamente quei Paesi in cui vengono perpetuate pratiche indicibili sugli animali, commesse, alcune volte. anche per mero divertimento o credo religioso.

L’Avvocato Luca Di Carlo, estremo difensore dei diritti umani e, in egual misura dei diritti degli animali, cita per sensibilizzare maggiormente le Istituzioni di tutto il mondo alcuni versi della Genesi (9, 9-11).

Eppure  dopo il diluvio universale, Dio stabilisce lalleanza non solo con la famiglia di Noè e neppure solo con i viventi umani, ma anche con i viventi animali. «Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».

I primi ad aver ricevuto la denuncia dall’Avvocato Luca Di Carlo sono il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, della Russia Vladimir Putin, del Regno Unito la Regina Elisabetta II, della Francia Emmanuel Macron. Il Segretario generale del Partito Comunista Cinese  Xi Jinping, il Re di Norvegia Harald V e l’Imperatore del Giappone Naruhito.

Purtroppo neppure la pandemia, causata dal Coronovirus, è servita a fermare la crudeltà degli uomini nei confronti degli animali. La Cina è tornata ad uccidere gli animali senza pietà. Dalla strage dei cetacei al Festival dei cani e gatti torturati e massacrati vivi nelle gabbie e venduti nei mercati cinesi come un qualsiasi cibo.

Human Society International definisce Yulin un evento internazionale di “un’incredibile crudeltà”, cani e gatti stipati in gabbie gli uni sugli altri, senza acqua né cibo, fino a quando vengono scuoiati e uccisi a sprangate.

 

Dall’altra parte del pianeta i bracconieri uccidono Rafiki, il più noto gorilla di montagna in Uganda. In Africa i gorilla vengono cacciati per vendere la carne e usare le loro mani come portacenere.

Avrebbe partorito tra 18-20 mesi l’elefantessa incinta uccisa a Kerala, in India, lo scorso 27 maggio. E’ morta dopo che l’uomo gli ha offerto un’ananas riempita di polvere da sparo che è esplosa nella sua bocca. In preda ad atroci sofferenze, l’elefantessa ha raggiunto il fiume Velliyar, rimanendo con la testa parzialmente sott’acqua. E’ morta in piedi, senza via di scampo.

Il cane di strada Angelo nel novembre del 2016 a Sangineto (Cosenza) Italia veniva seviziato senza pietà e impiccato per divertimento da quattro carnefici. A Roma una statua di Angelo è stata eretta nel gennaio 2017.

A Priolo Gargallo, Siracusa Italia, un cane legato con una corda al parafango di un’auto veniva trascinato incurante dell’indicibile sofferenza a cui veniva sottoposto sull’asfalto è morto.

In Ecuador in questi giorni una gigantesca flotta di pescherecci cinesi si è diretta verso la riserva acquatica naturale delle Galapagos. Il presidente Lenin Moreno, ha invitato le Nazioni del Pacifico a prendere una posizione dura contro la Cina, visto il precedente del 17 luglio, quando la Marina ecuadoriana intercettò un peschereccio oceanico cinese, il Fu Yuan Yu Ceng 999, diretto alle Galapagos che a bordo, nascondeva nelle stive, 300 tonnellate di pesce tra cui rare specie di squali.

Le Galapagos sono patrimonio mondiale dell’Unesco un “museo vivente e una vetrina per l’evoluzione” che hanno ispirato Charles Darwin e la teoria sull’evoluzione naturale.

In Russia è stata scoperta la “prigione delle balene”, cetacei per il mercato cinese, richiusi in spazi di pochi metri. Per liberare i cetacei catturati — in totale, 87 beluga e 11 orche –  intervenne anche il presidente Vladimir Putin.

Ad aprile 2020, in piena emergenza mondiale per la pandemia di Covid-19, la Norvegia,  il Giappone e Islanda sono tornate a massacrare i grandi cetacei misticeti.

Oslo ha autorizzato l’abbattimento di 1.300 cetacei e il sangue delle vittime del 2020 è stato versato come mostrano le drammatiche immagini condivise da “C’est Assez”, organizzazione mondiale senza scopo di lucro francese.

Mentre nelle Isole Far Oer è stato compiuto il massacro dei delfini e delle balene. Le foto diffuse dalla Sea Sherpherd Global hanno fatto il giro del mondo per la loro crudezza, si vedono le carcasse dei cetacei squartate, le interiora degli animali che emergono dal loro corpo.

L’Istituzione di un “Tribunale Internazionale per gli Animali” è giuridicamente e moralmente un obbligo che abbiamo nei confronti degli animali – dichiara l’Avv. Luca di Carlo – . A loro noi dobbiamo le nostre scuse per tutta la crudeltà che abbiamo riversato e continuiamo a farlo nei loro confronti. Gli animali incapaci di ribellarsi soccombono e soffrono agonie interminabili sotto il nostro miserabile dominio.

Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli. (Albert Schweitzer).